There is (NO) Alternative / Nicchie di resistenza: un’alternativa locale

25 Febbraio 2019

Lo slogan “There is no alternative”, coniato da Margaret Thatcher, spiegava come non ci fossero alternative al sistema neoliberista: capitalismo e globalizzazione erano l’unica strada per lo sviluppo della società. Un pensiero che ha influenzato culture politiche e mentalità collettive al punto da disincentivare ogni tentativo di cercare una possibile alternativa al sistema egemone. Ciononostante, idee e sperimentazioni per proporre “nuove economie” non si sono fermate.

Con questo ciclo di quattro appuntamenti, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli approfondisce pratiche ed esperienze che in tutto il mondo danno vita a piccole e grandi utopie economiche. Una rassegna con diversi punti di vista: dalla critica delle scelte del Fondo Monetario Internazionale ai percorsi di intellettuali che hanno non solo rivisto le loro previsioni ottimistiche sulla globalizzazione ma mostrato le contraddizioni delle diverse forme che il capitalismo ha prodotto nel mondo.

Quarto appuntamento – Nicchie di resistenza: un’alternativa locale

Nel “sottobosco” del mondo globalizzato fioriscono esperienze di economie cooperative, improntate alla condivisione e alla solidarietà, che fanno da argine alle insostenibilità del sistema globale. Queste nuove economie possono davvero essere alternative? La Fondazione Feltrinelli con questo incontro indaga sulle potenzialità delle esperienze che quiora possono cambiare il vivere quotidiano dei cittadini: a fronte dell’inasprimento delle disuguaglianze e delle nuove forme di marginalizzazione sociale e riduzione progressiva delle risorse pubbliche, infatti, molte piccole forme di economia alternativa (e, a volte, “resistente”) hanno preso piede: tra queste, crowdfunding, cooperative di comunità, finanza etica.

La società è investita dalla crisi economica, culturale, politica e sociale, e reagisce con una ricerca di traiettorie di trasformazione che profilino, pur nel contesto del modello capitalistico dato, nuove forme e sperimentazioni relazionali ed economicheimprontate ad una maggiore equità e a una maggiore sostenibilità. Si tratta quindi di procedere a un approfondimento di queste “nicchie di resistenza/cambiamento”: che ruolo possono avere questi innovativi modelli di produzione e (re)distribuzione di valore nella promozione di una democrazia economica? Quale contributo concreto al ripensamento del capitalismo alla luce degli elementi di continuità e discontinuità che presentano rispetto a esso? sono davvero tali? E che importanza hanno e potranno avere?

Biografie dei partecipanti

Carlo Borzaga: Dal 2008 è Presidente di Euricse – European Research Institute on Cooperative and Social Enterprises. È stato tra i fondatori del network europeo EMES (Emergence of Social Enterprises) e ha contribuito a fondare e presieduto Iris Network (il network italiano delle istituzioni di ricerca sull’impresa sociale). È professore ordinario di Politica economica; dal 1997 al 2008 è stato Presidente dell’Istituto Studi e Sviluppo Aziende Nonprofit (ISSAN) e dal 2003 al 2006 è stato Preside della Facoltà di Economia dell’Università di Trento.

Bruno Frère: Senior researcher al FNRS (centro nazionale delle ricerche del Belgio), professore all’Università di Liegi e a Science Po a Parigi, si è occupato a lungo di movimenti sociali e di economia alternativa. Tra le sue ultime pubblicazioni, Localismo e capitalismo: sulle difficoltà dell’impegno per un’economia alternativaResistere nel quotidianoLa diversità dell’economia solidaria: punto di forza o di debolezza?

 

Ingresso libero e gratuito fino esaurimento posti

Non è prevista prenotazione, pertanto si consiglia al pubblico di raggiungere la sede con 15 minuti di anticipo

There is (NO) Alternative / Nicchie di resistenza: un’alternativa locale