Descrizione

Sid Ali proviene da una famiglia proletaria algerina, dai casermoni di una delle tante "periferie sensibili" di Parigi. È bello, intelligentissimo, raffinato lettore, padrone delle più sottili sfumature della lingua francese. Ha ucciso quattro donne ed è in un carcere di Lisbona, in attesa di essere estradato in Francia. Decide di scrivere la sua storia, "senza montaggio", in un torrenziale monologo. Scorrono schegge di vita della periferia: il bullismo, i "fuck you", le canne, la desolazione, i vagabondaggi a passo di hip-hop nei templi commerciali delle Halles, Virgin, Fnac, a farsi solleticare dalla crudele seduzione degli oggetti irraggiungibili. Straccione ma orgoglioso, Sid Ali cura il proprio corpo, si aggira come un dandy bello di rabbia. Inveisce dentro di sé contro la volgarità della società dello spettacolo e, contemporaneamente, vorrebbe essere l’unica star e occupare la prima pagina di tutti i giornali, in un confuso sogno di vendetta. L’estate si regala un viaggio in Marocco. Qui ha l’ennesima prova della sua condizione di esule. Se in Francia è sempre e solo l’arabo, in Marocco si sente sradicato, come già in Algeria dove aveva trascorso un’altra estate da incubo. Passa la stagione e inizia l’ultimo anno di liceo. Allievo fra i più brillanti, stringe con la sua carismatica insegnante di francese un legame forte di reciproca stima che si fa sempre più intenso. Poi, il pensiero improvviso di non essere compiutamente accettato, lo spinge a ucciderla, soffocandola con un sacchetto della Virgin. La morte passa per un incidente. Nel giro di pochi mesi, sempre in preda al raptus ma con estrema lucidità, uccide altre tre donne incontrate per caso. Ogni volta che soffoca le sue vittime, vuole essere riconosciuto come il "serial killer del sacchetto" e raggiungere così la notorietà. Dopo la fuga e l’arresto, Sid Ali cerca di mettere insieme i pezzi della sua storia maledetta. Alla fine, è come riconciliato, pacificato, dopo aver urlato tutta la sua rabbia.

Conosci l’autore

Paul Smaïl

Paul Smaïl è lo pseudonimo con cui Jack-Alain Léger ha firmato, oltre ad Alì il magnifico, altri tre romanzi: Vivre me tue (1997), Casa, la casa (1998) e La passion selon moi (1999). Jack-Alain Léger ha rivelato di essere Paul Smaïl in On en est là, un libro di fiction politica, protagonisti Jacques Chirac, Lionel Jospin, Martine Aubry e Jean-Pierre Chevénement, uscito nel 2003 per i tipi di Denoël. Ali il Magnifico, che ha suscitato grandi polemiche alla sua uscita in Francia, è stato pubblicato da Feltrinelli nel 2002.

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Novembre, 2002
Collana: 
I Narratori
Pagine: 
544
Prezzo: 
18,00€
ISBN: 
9788807016240
Genere: 
Narrativa 
Traduttore: 
Yasmina Melaouah