Descrizione

“I fascisti spuntarono pochi minuti prima delle due, protetti dal botto dei petardi nelle vie e nei cortili, mentre i balli erano ripresi dopo il brindisi. Da dentro giungevano le note morbide e i versi innocenti di Abat-jour, ma un colpo di pistola nella strada fermò la musica. ‘Aprite, o sarà peggio.’ Con centocinquantun bossoli per terra finiva la prima notte di gennaio e cominciava il 1922 italiano, l’anno del fascismo.”
Nei mesi bui che conducono alla dissoluzione dello Stato liberale Mussolini, con la sua concezione tragica e spettacolare della vita, incrocia lo spirito del tempo: la politica viene ridotta alla sua dimensione fisica, la ritualità soppianta la cultura. Attorno, un cielo vuoto di stelle spente, in un mondo politico in disfacimento incapace di leggere la società in trasformazione, frastornato dall’eco mondiale della rivoluzione bolscevica e dalla suggestione contagiosa che il mito della Russia irradiava da San Pietroburgo.
Lo Stato liberale italiano sembrava esausto e non lo sapeva, incapace di fronteggiare i nuovi fenomeni sociali e politici, come se non rientrassero più dentro le sue categorie antiche. Il re è solo. Tocca a lui riempire la scena istituzionale, Capo per grazia di Dio e volontà della nazione di uno Stato che si frantuma venendo meno ai suoi impegni costituzionali, e giorno dopo giorno si arrende alla furia fascista che lo incalza per soppiantarlo.
Ezio Mauro racconta l’anno decisivo della frattura tra due epoche: dopo la guerra, davanti al potere declinante delle dinastie, c’è in Italia l’impeto crescente, violento, del nuovo movimento fascista. È già un potere?

“Il 1922 sembrava un anno difficile e violento in un Paese smarrito, e invece era la soglia italiana della dittatura.”

Recensioni d'autore

  • Il pregio, uno dei pregi, della narrazione di Mauro è la consapevolezza della casualità della storia e della contingenza che detta le scelte degli attori degli eventi.

  • Bellissimo libro.

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  • Un saggio quanto mai puntuale.

Conosci l’autore

Ezio Mauro

Ezio Mauro, direttore della “Stampa” dal 1992 al 1996 e di “Repubblica” dal 1996 al 2016, ha scritto La felicità della democrazia (con Gustavo Zagrebelsky; Laterza, 2011), Babel (con Zygmunt Bauman; Laterza, 2015) e, per Feltrinelli, L’anno del ferro e del fuoco. Cronache di una rivoluzione (2017), L’uomo bianco (2018), Anime prigioniere. Cronache dal Muro di Berlino (2019), Liberi dal male. Il virus e l’infezione della democrazia (2020), La dannazione. 1921. La sinistra divisa all’alba del fascismo (2020) e Lo scrittore senza nome. Mosca 1966: processo alla letteratura (2021).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Ottobre, 2022
Collana: 
Varia
Pagine: 
240
Prezzo: 
20,00€
ISBN: 
9788807493416
Genere: 
Saggistica, Varia