Descrizione

Il primo esercizio vocale della nostra storia è stato un grido. Urlare alla vita nel momento della nascita significa fare da subito opposizione a quella realtà traumatica che si abbatte contro di noi. La vita continuerà a mantenere i suoi tratti di insostenibilità e a costringerci a periodiche trasformazioni. Sono però l’adolescenza e la vecchiaia, con le loro derive identitarie, a rappresentare i passaggi cruciali nei quali fare ricorso a una vera e propria arte di stare al mondo: arte di crescere in un caso, di tramontare nell’altro. Sono le età in cui maturare un nuovo sentimento delle cose e dire di sì alla vita, e questo ne fa le età per eccellenza dell’uomo e, inevitabilmente, le età del desiderio. Eppure il mondo adulto, ossessionato dal bisogno di certezze e poco propenso a concepire il proprio tramonto, finisce in fondo per emarginarle.
Come si può, allora, trovare salvezza? Come si affronta la metamorfosi che ci coglie necessariamente impreparati? Francesco Stoppa ci guida nella riscoperta del “tocco umano”, la capacità di lasciare spazio all’imprevedibile evoluzione delle cose. Da questa prospettiva del tutto inedita scopriamo un significato nuovo nel rapporto tra le generazioni, perché esiste un vuoto che solo lo sguardo reciproco tra un genitore e un figlio, un maestro e un allievo, può rendere sostenibile. Con una lingua suggestiva e con l’aiuto di alcuni struggenti riferimenti clinici, Stoppa esplora gli enigmi, le contraddizioni e le sfide che animano il passaggio generazionale.

Ogni età deve rinegoziare il suo rapporto col mondo, gli altri, il corpo alle prese con le proprie trasformazioni. Illuminate dallo sguardo dello psicoanalista, l’adolescenza e la vecchiaia si rivelano le età della vita nelle quali ciascuno esercita al massimo grado la capacità di scrittura e riscrittura della condizione umana.

Recensioni d'autore

  • Le età del desiderio è la diagnosi di un malfunzionamento, ma suggerisce anche elementi di terapia.

  • Istruzioni di bordo per superare i passaggi cruciali della vita.

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  • L’adolescenza e la vecchiaia, che costituiscono periodi in cui ostacoli e metamorfosi si presentano di gran lunga più che in altre età, possono venir considerate non solo quali “soglie critiche”, ma ambiti creativi/innovativi, fasi di scelte, aperture all’inedito...

  • L'adolescenza e la vecchiaia come età della "crisi", quelle in cui ciascuno di noi si trova di fronte all'opportunità di "rinegoziare" il proprio rapporto con la vita e con l'identità personale.

  • Due età fondamentali nella definizione delle nostre identità, due età che la società contemporanea tende a rimuovere.

  • Il pensionamento piuttosto che la fine di tutto potrebbe e dovrebbe essere invece l'inizio...

  • Affrontare la metamorfosi verso la vecchiaia con il sentimento della riconciliazione verso sé stessi e la vita.

  • Stoppa ci conduce in una raffinata ricerca...

Conosci l’autore

Francesco Stoppa

Francesco Stoppa, analista membro della Scuola di psicoanalisi dei Forum del Campo lacaniano, è docente all’Istituto ICLeS per la formazione degli psicoterapeuti e presso la Scuola di filosofia di Trieste. È redattore della rivista “L’Ippogrifo”. Tra i suoi libri: La restituzione. Perché si è rotto il patto tra le generazioni (Feltrinelli, 2011), La costola perduta. Le risorse del femminile e la costruzione dell’umano (Vita e Pensiero, 2017) e Le età del desiderio. Adolescenza e vecchiaia nella società dell'eterna giovinezza (Feltrinelli, 2021). Ha curato il volume La rivoluzione dentro. Per i quarant’anni della legge 180 (Libreria al Segno editrice, 2018). 

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Gennaio, 2021
Collana: 
Campi Del Sapere
Pagine: 
208
Prezzo: 
20,00€
ISBN: 
9788807105524
Genere: 
Saggistica, Università