Descrizione

Una famiglia di quattro – madre, padre e i due figli – si trasferisce sull’isola di Tromøya, al largo della costa meridionale della Norvegia, in una casa nuova. Sono i primi anni settanta, i bambini sono piccoli, i genitori giovani e il futuro aperto.
Dagli immensi boschi carichi di promesse e misteri, meta prediletta delle scorribande del piccolo Karl Ove, descritto con ossessiva meticolosità, si apre l’appassionato racconto delle sue esperienze e scoperte. La felicità della scuola e lo sforzo per trovarvi un proprio posto; le gratificazioni e le frizioni dell’amicizia; l’eccitazione della vita all’aria aperta con le sue avventure; l’incontro con l’amore, le sue gioie, le sue amarezze; i vestiti, la lettura, la musica, lo sport; e, soprattutto, la famiglia, con le sue due figure antagoniste, l’una più sfumata, l’altra onnipresente: confortevole e serena la madre, autoritario e terrificante il padre, sempre vigile, sempre pronto a esaminare e sanzionare con violenza qualsiasi scivolata.
L’isola dell’infanzia è un romanzo sulla famiglia, la memoria e su come non possiamo mai veramente diventare quel che vorremmo.

“La memoria non è affatto una misura affidabile e responsabile di una vita. E non lo è per il semplice motivo che la memoria non mette la verità al primo posto. La memoria è pragmatica, è subdola e astuta, ma non in modo ostile né maligno.”

 

Recensioni d'autore

  • Scrittura magistrale.

  • Nell'era dei 140 caratteri di Twitter, Karl Ove Knausgård si è chinato sulla propria vita come un entomologo su un lepidottero, l'ha vivisezionata e ha scritto l'autobiografia di un uomo qualunque.

4 4
  • Stavolta il norvegese pluripremiato da pubblico e critica affronta l'irripetibile capitolo dell'essere bambini e figli.

  • Autore per palatini fini.

  • La sua scrittura è ipnotica e provocatoria.

  • E' lo scrittore più cool del momento.

  • Sei volumi, 3.500 fogli fitti di dettagli futili: amori, bevute, tutti i dischi ascoltati. Così lo scrittore stupisce il lettore e lo conquista... La sfida di Knausgård al romanzo odierno potrebbe sembrare fuori dal tempo, una battaglia retrograda per ristabilire i ritmi della narrativa ottocentesca e magari della Recherche, e invece è un progetto estremamente contemporaneo.

Conosci l’autore

Karl Ove Knausgård

Karl Ove Knausgård è nato a Oslo nel 1968. Ha studiato letteratura all’Università di Bergen e vive a Malmö, in Svezia, con la moglie e i loro quattro figli. Per il suo primo romanzo, Ute av verden (1998), è stato insignito del Norwegian Critics Prize for Literature, primo caso di assegnazione del premio a un debuttante. Il secondo romanzo, En tid for alt, ha vinto molti premi ed è stato giudicato tra i migliori 25 romanzi norvegesi di tutti i tempi.
Se i primi due romanzi sono stati molto ben accolti dalla critica e dai lettori norvegesi, è con la pubblicazione del suo capolavoro, i sei volumi intitolati La mia battaglia, più di 3500 pagine autobiografiche, e con le traduzioni che sono seguite, che Karl Ove Knausgård viene definitivamente consacrato.
I sei romanzi che compongono La mia battaglia sono pubblicati con Feltrinelli: La morte del padre (2014), Un uomo innamorato (2015), L’isola dell’infanzia (2015), Ballando al buio (2016), La pioggia deve cadere (2017) e Morte (2020). Feltrinelli ha pubblicato anche, nella collana digitale Zoom, L’altra faccia della faccia (2014).

Scopri di più >>

Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Ottobre, 2015
Collana: 
I Narratori
Pagine: 
496
Prezzo: 
20,00€
ISBN: 
9788807031694
Genere: 
Narrativa 
Traduttore: 
Margherita Podestà Heir