Descrizione

Vera o i nichilisti è il primissimo scritto di Oscar Wilde per il teatro. L’eroina principale, Vera, unitasi ai nichilisti, ha in animo di sovvertire l’ordine monarchico russo dopo aver assistito alla deportazione in Siberia del fratello che apparteneva al gruppo di sabotatori rivoluzionari. La sua ambizione è tra le più grandiose: assassinare lo zar. La storia prende spunto proprio dal tentato omicidio, da parte di Vera Ivanovna Zasulič, del governatore di San Pietroburgo, resosi famoso per la brutale repressione dei polacchi durante le rivolte del 1830 e poi del 1863.
L’ambientazione è la Russia di fine Settecento, ma in controluce si leggono l’Irlanda e il suo rapporto con l’oppressore coloniale, l’impero britannico. L’Irlanda, tramite lo stratagemma del dislocamento geografico, è quindi onnipresente in Vera, a partire dalla parlata dei personaggi appartenenti alle classi più basse della società, per arrivare alla vicinanza ai poveri e agli sfruttati, alle istanze sociali che Oscar Wilde ebbe sempre a cuore grazie anche all’insegnamento della madre, Lady Speranza, un’appassionata rivoluzionaria irlandese. Vera ci consegna un Wilde sconosciuto ai più: è il suo “play” più politico, e spiana la strada al fondamentale saggio L’anima dell’uomo sotto il socialismo e alle istanze di libertà che nutrono le sue fiabe.

“Ho sentito parlare di Libertà una sera in un caffè. Mi sono unito a loro”

 

Recensioni d'autore

  • La Vera di Wilde, questa ennesima vendicatrice di un fratello, è a sua volta una fusione di Antigone ed Elettra?

Conosci l’autore

Oscar Wilde

Oscar Wilde, figlio di una poetessa, nasce a Dublino nel 1854. Compiuti studi classici nella sua città e a Oxford si reca a Londra, dove per l'ingegno brillante e le pose stravaganti si impone presto nei circoli artistici e mondani. Viaggia molto: Francia, Italia, Grecia, Nordafrica. Nel 1882 è negli Stati Uniti per un fortunato ciclo di conferenze. Dopo una breve e fallimentare esperienza matrimoniale, desta scandalo la sua relazione con Lord Alfred Douglas. Ormai osteggiato dalla stessa buona società che vedeva in lui un idolo, subisce un processo e la condanna per omosessualità a due anni di lavori forzati (1895).
Il successo letterario è notevole fin dalle prime opere (Poesie, 1881). In seguito Wilde pubblica le favole per adulti Il principe felice (1888) e La casa dei melograni (1891). Nello stesso anno escono i racconti Il delitto di lord Arthur Savile, due libri di saggi (IntenzioniL'anima dell'uomo sotto il socialismo) e Il ritratto di Dorian Gray, suo unico romanzo, testo simbolo del decadentismo e dell'estetismo. È autore di commedie ancora oggi rappresentate in tutto il mondo: Il ventaglio di lady Windermere (1892), Un marito ideale e L'importanza di far l'onesto (entrambe del 1895). Il suo lavoro teatrale più celebre rimane tuttavia il dramma Salomè, scritto in francese nel 1891 per Sarah Bernhardt e successivamente musicato da Richard Strauss (1905). Scrive durante la prigionia alcune fra le più belle pagine in prosa (De profundis, uscito postumo nel 1905), oltre alla Ballata del carcere di Reading, pubblicata nel 1898. Rifugiatosi a Parigi dopo aver scontato la pena, muore in miseria nel 1900. Feltrinelli ha pubblicato nei "Classici" Il fantasma di CantervilleIl critico come artistaIl ritratto di Dorian GraySalomèDe Profundis, gli AforismiIl principe felice e altre storie. Una casa dei melograniL'importanza di far l'onesto e Vera o I nichilisti.

 

Scopri di più >>

Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Maggio, 2020
Collana: 
Universale Economica I Classici
Pagine: 
192
Prezzo: 
9,00€
ISBN: 
9788807903571
Genere: 
Tascabili 
Prefatore: 
Enrico Terrinoni
Curatore: 
Enrico Terrinoni