Amos Oz: A Gaza servono truppe egiziane per garantire la sicurezza
Un giorno o l’altro smetteranno di piovere missili sui territori palestinesi e su quelli israeliani. Tornerà il sole anche sui campi profughi della Cisgiordania, sulla Striscia di Gaza e sulla confinante cittadina ebraica di Sderot, martellata dai razzi kassam. Amos Oz, uno degli scrittori israeliani più impegnati sul fronte della pace, ne è sicuro: ‟Alla fine ci saranno due popoli e due stati”.
Allende, l’eterna straniera. Un’intervista
"Se non ci fosse stato il golpe che ha cambiato la vita di tutti i cileni, non sarei la scrittrice che sono. Se non avessi dovuto lasciare il Cile, molto probabilmente sarei rimasta una giornalista e penso che ne sarei stata contenta."
Google, indispensabile ma ambiguo e mosso dal business. Un colloquio con il collettivo Ippolita
‟La nostra riflessione ruota soprattutto intorno all'informazione e al ruolo crescente che essa sta assumendo nelle nostre società. La forme in cui questa informazione viene gestita, trattata, distribuita e consumata affondano le proprie radici nelle economie di mercato, nei grandi capitali e nell'orientamento sfrenato al business. Per questo ci siamo interrogati su quello che può nascere a partire da queste premesse”.
Giulio Albanese presenta Soldatini di piombo
Giulio Albanese presenta Soldatini di piombo, il dramma dei bambini-soldato in Uganda e in Sierra Leone, raccontato dal giornalista e missionario fondatore della MISNA, la Missionary Service News Agency, la più importante agenzia di informazione e controinformazione sulle aree più depresse del mondo.