Intervista a Vanna Vannuccini e Francesca Predazzi su Piccolo viaggio nell'anima tedesca

Intervista a Vanna Vannuccini e Francesca Predazzi su Piccolo viaggio nell'anima tedesca

Questo libro è dedicato a chi, senza volerne imparare la lingua, vuole capire la mentalità dei tedeschi. Una panoramica colta e brillante tra filosofia, politica e costume.

L'uomo che non ho sposato una lettura recitata: il video

L'uomo che non ho sposato una lettura recitata: il video

Alessandro Haber e Susanna Marcomeni prestano il corpo, danno voce all'ultimo romanzo di Rossana Campo L'uomo che non ho sposato, a cura di Andrea Giannoni. A Parigi Rosi incontra l’uomo che, più di vent’anni prima, in una cittadina della riviera ligure, è stato il suo primo ragazzo. Adesso fa il cuoco ed è ancora vitale, passionale, e un po’ figlio di puttana come allora. E come allora Rosi è impertinente e ribelle. Si studiano, si guardano, si amano, dentro la lunga notte che li ha rimessi insieme. L'evento si è tenuto presso La Feltrinelli di piazza Piemonte, il 5 giugno 2003.

Intervista a Rossana Campo su L’uomo che non ho sposato

Intervista a Rossana Campo su L’uomo che non ho sposato

"Rosi è a pezzi, perché ha abbandonato la corazza: è da sola, chiusa in casa, non ha voglia di uscire... ha voglia di vedere cos'è successo nella sua vita."
A Parigi Rosi incontra l’uomo che, più di vent’anni prima, in una cittadina della riviera ligure, è stato il suo primo ragazzo... Si studiano, si guardano, si amano, dentro la lunga notte che li ha rimessi insieme. E poi?

Leggi e ascolta l'intervista scritta al sito Feltrinelli e quella audio a Radio Capital.

Umiliano il corpo delle donne. Intervista a Stefano Rodotà

Umiliano il corpo delle donne. Intervista a Stefano Rodotà

"Quando il diritto pretende di imporre un comportamento alla donna, prevedendo l’obbligo di impianto contro la sua volontà degli embrioni creati, rivela da una parte la impraticabilità delle via giuridica e dall’altra che una norma di questo genere fa violenza agli stessi principi fondativi di una paese civile e democratico dove, lo dice l’articolo 32 della costituzione, nessun trattamento sanitario può essere imposto in materia di salute violando il rispetto della persona umana. (…) In questi anni ci siamo resi conto del fatto che il diritto non può impadronirsi della 'nuda vita', cioè di tutta una serie di scelte che progressivamente sono state riconosciute alle persone e non possono essere sequestrate dalla regola giuridica. Come, ad esempio, il diritto di rifiutare le cure anche a costo della fine della vita. In questi casi, il diritto di fronte a situazioni esistenziali, ha fatto un passo indietro, ha riconosciuto che non si può imporre un’etica. Questo non vuol dire che non ci sia il riconoscimento di un valore. Il valore in questo caso è l’autodeterminazione di ciascuno per quanto riguarda la propria vita. Prima il ‘dominus’ di queste situazioni era il medico che stabiliva quale dovesse essere la cura, anche senza il consenso dell’interessato, poi, da un certo momento in poi si è stabilito che tutto deve avvenire in base al consenso informato della persona, tant’è che qualcuno ha detto che è nato un nuovo soggetto morale".