Giorgio Bocca presenta Basso Impero

Giorgio Bocca presenta Basso Impero

Uno dei più famosi e polemici giornalisti, in videointervista, presenta il suo saggio. "L’Impero," ci dice Bocca in questo durissimo nuovo j’accuse, "esiste, colpisce e colpirà ancora".

Alessandro Dal Lago presenta La città e le ombre

Alessandro Dal Lago presenta La città e le ombre

Quattrocento intervistati nel mondo della "malavita" di strada. Uno studio etnografico sul crimine e sulle connivenze tra legalità e illegalità, narrato attraverso le voci dei protagonisti. La modernità dei comportamenti criminosi e la loro "reale" percezione sociale. Come si è trasformata in mezzo secolo la "ligera" di Danilo Montaldi.

Intervista a Giorgio Bocca: L´America che ho amato e quella che mi capita di vivere

Intervista a Giorgio Bocca: L´America che ho amato e quella che mi capita di vivere

"Il mio rapporto con l´America? Appartengo alla generazione che, sotto il fascismo e durante la guerra, ne aveva coltivato la leggenda, per poi lentamente scoprire una realtà in chiaroscuro. Ma oggi c´è qualcosa di più: quasi un sentimento di offesa per essere stato turlupinato". Ottantatré anni appena compiuti, uno sguardo diretto come la sua prosa, Giorgio Bocca non è sospettabile di preoccupazioni bipartisan né di ambiguità stilistica. Anche in questo suo ultimo Basso Impero - il libro sulla superpotenza americana il cui titolo riecheggia il precedente bestseller Piccolo Cesare - la denuncia è impietosa e appassionata. In pochi sfuggono ai suoi giudizi sferzanti: non i nuovi prepotenti d´Oltreoceano con i loro cortigiani, non i giornalisti statunitensi ormai arruolati alla causa del profitto, non i tarantolati dell´americanismo operosi nelle redazioni italiane. E l´epiteto di imbecille, nel corso dell´intervista, risuona frequente e minaccioso, attraverso le magnifiche architetture di libri lungo il grande studio della bella casa milanese.

Amartya Sen su Tagore e l’India. Tra passato e presente

Amartya Sen su Tagore e l’India. Tra passato e presente

Amartya Sen, premio Nobel per l´economia nel 1998, è uno dei più originali e influenti pensatori contemporanei. Benché egli abbia lasciato l´India nel 1971 per insegnare nelle più prestigiose università del mondo, dalla London School of Economics ad Harvard, non ha mai smesso di interessarsi ai destini del suo paese: ne ha sempre mantenuto la cittadinanza esclusiva, e ne ha studiato a fondo le problematiche economiche e sociali. Anche per l´Italia Sen ha una predilezione particolare, confermata dalle frequenti visite che egli effettua nel nostro paese. Nel corso dell´ultima, di pochi giorni fa, abbiamo appunto parlato con lui di problemi indiani e italiani, del passato e del presente.