Qui comincia l'età nuova. Iaia Caputo su Le donne non invecchiano mai
Una volta alle cinquantenni si chiedeva una sola cosa: rendersi invisibili. Oggi si chiede loro di dimostrare almeno venti anni di meno. Iaia Caputo è nata a Napoli, nel 1960. È importante la sua data di nascita. Perché è lei stessa a dire che questa è la sua età più bella. Una seconda "adultità". Di quello che dà e che toglie il tempo, parla il suo ultimo libro, Le donne non invecchiano mai. L’ex giornalista, oggi consulente editoriale, racconta che cosa significa varcare la linea d’ombra dei 50 in un Paese come il nostro. Tra pregiudizi e nuove conquiste.
Paolo Rumiz alla Fiera del Libro di Torino 2007
La montagna, il suo fascino, la solitudine, il suo stato d’abbandono e gli effetti devastanti della globalizzazione. L’intervento di Paolo Rumiz, autore de La leggenda dei monti naviganti al dibattito ‟Progetto Paralup. Il recupero della borgata simbolo della Resistenza in Valle Stura”, organizzato dalla Fondazione Nuto Revelli, che si è tenuto alla Fiera del Libro di Torino il 10 maggio 2007.
Quando è la ragione a generare mostri. Intervista a Eugenio Borgna
‟Direi che noi oggi assistiamo a un tentativo - più o meno consapevole, in ogni caso impressionante - di rimuovere dal discorso pubblico ogni traccia di vera intersoggettività, di vera intimità, di tutti quegli atteggiamenti umani che non si possono spiegare in termini di efficacia strumentale, di fungibilità. Si misconosce tutto ciò che non ha un valore economico-finanziario, in senso lato. Tuttavia, quando viene meno l'attenzione all'interiorità, quando le emozioni sono accettate o rifiutate solo in base alla loro gradevolezza’ o al loro valore adattativo’, il territorio della psiche cade in balìa di forze impazzite. La nemesi di una società che vorrebbe reggersi solo in base al principio d'efficienza è ben visibile, oggi, negli scoppi di violenza irrazionale che l'attraversano.”
'Ala Al-Aswani presenta in video Chicago
Storie di esistenze strappate alla loro terra d’origine che si cercano e si perdono in una Chicago multietnica e conflittuale sullo sfondo del post-11 settembre americano. 'Ala Al-Aswani in video su Chicago.