Dicembre 1969: Piazza Fontana e la morte di Pinelli
Il racconto della vedova di Giuseppe Pinelli, il ferroviere anarchico morto in circostanze mai chiarite nella questura di Milano nel 1969. Una vicenda riaperta dal Presidente Napolitano che nel 2009 ha definito Pinelli ‟vittima due volte”.
"Fili", il nuovo spettacolo teatrale di Erri De Luca. Leggi l'intervista
"È partito tutto da un'idea di due amici, Michele Francesco Afferrante e Riccardo Cavallo, che hanno voluto mettere in scena alcuni estratti dei miei libri. Gli attori in scena non si limiteranno a leggere perché si sono presi la briga di imparare a memoria queste parti. Sono estratti di racconti, uno dei quali è il 'Pannello'".
Erri De Luca, in questa intervista rilasciata a ‟affaritaliani.it”, parla di ‟Fili”, lo spettacolo che lo scrittore porta in scena insieme Gerolamo Alchieri, Alessio Caruso, Aurora De Luca e Nicola D'Eramo e del suo rapporto con il teatro.
Silvio Muccino: intervista su Un altro mondo
‟Mi viene in mente un bell'aforisma di cui non ricordo l'autore: l'inconscio è un'Africa interiore. Nessuno vuole fare i conti con entrambi. È un continente scomodo che il mondo continua a guardare da lontano, senza sporcarsi le mani. L’Africa è una grande mamma e anche in questo mio film ha tanti aspetti: comici, drammatici, difficili, indecifrabili.”
L’attore e regista parla in questa intervista della sua nuova sfida: adatterà il romanzo Un altro mondo (Feltrinelli), per il suo secondo film dietro la macchina da presa, di cui sarà anche protagonista.
Il Capitalismo? ‟Tecno-nichilista”. Intervista a Mauro Magatti
‟L’economia ha subito un infarto. Tornare allo stile di vita di sempre non mi pare prudente. La fretta di dire che la crisi è superata, perciò, rappresenta un brutto segnale. E del tutto evidente, infatti, che ripensare l'orientamento economico complessivo è un lavoro che richiede anni, non mesi. Una crisi di questa portata può forse essere risolta in un anno, ma gli effetti sociali si protrarranno a lungo. E l'errore più grave sarebbe fingere che queste conseguenze di medio termine non esistano. Vedo il rischio concreto che si inneschi un processo di instabilità di lungo periodo.”