Perversione è leccare un geometra. Intervista a Daniele Luttazzi
‟Ogni tanto riporto in scena i miei monologhi classici. Li riscrivo di continuo: miglioro io, migliorano loro. E il pubblico cambia, adesso la mia platea è soprattutto di ventenni che avevano 8 anni alla prima edizione. Va' dove ti porta il Clito è necessario oggi più che mai: satira surreale di un mondo di valori decrepito che in questi dodici anni è diventato programma di governo e incubo per molti.”
Speciale Bukowski
In occasione dell’uscita di Azzeccare i cavalli vincenti, raccolta di scritti e saggi apparsi su riviste e taccuini tra il 1944 e il 1990, uno speciale con estratti, un’intervista di Fernanda Pivano e un’intervento della traduttrice Simona Viciani.
Dalle Br alla Lega, tutta l’Italia in un bar. Intervista ad Arrigo Cipriani
Arrigo Cipriani ha 77 anni. Però non è agevolissimo stargli dietro mentre, accelerando a scoiattolo, scappa su verso il piano superiore del suo Harry's Bar. E agevole lo sarà ancora meno al ritorno, scendendo le stesse scale con uno dei leggendari e asciuttissimi dry Martini della maison che ti fa le capriole nella zucca. La ricetta definitiva la trovate svelata a conclusione di Prigioniero di una stanza a Venezia: l'ultimo libro - scattante e divertentissimo - nel quale patron Cipriani racconta oltre mezzo secolo di storia, vita e vite, visto attraverso il caleidoscopio dei più famosi 4 metri e mezzo per 9 del mondo.
L'amore ai tempi di myspace. Intervista a Federico Moccia
Ci diamo appuntamento al chiosco di Ponte Milvio, la roccaforte delle vicende dei suoi libri. Dove fra le esigenze urbanistiche e le impellenze sentimentali, hanno trionfato le ultime: hanno trionfato i lucchetti. Ce ne sono un'infinità. Tanti quante le coppie che hanno sigillato così la loro promessa di fedeltà. Ma in principio furono due personaggi di Moccia: perché lui oggi è Omero, gli adolescenti sono i suoi Feaci. Lui canta le loro gesta amorose e loro corrono in libreria. Lui inventa per loro gesta amorose, e loro le mettono in atto. Ma com'è possibile? Gli chiedo quando arriva, cappellino blu e sorriso subito affettuoso, scusandosi per il ritardo di dieci minuti (‟per farmi perdonare ti offro un gelatone”). Già è difficile intercettare i sentimenti degli altri in generale, com'è possibile farlo con quelli di un'età così volatile come l'adolescenza?