Descrizione

Il debito pubblico italiano è enorme. L’intera Europa teme il collasso degli stati più fragili. Nessuna delle democrazie occidentali sembra avere più le risorse necessarie per reggere sui mercati finanziari. Ma da dove viene questo debito incombente e inestinguibile? E davvero l’unica cosa che si può fare è stringere la cinghia, obbedire ai diktat della finanza internazionale, e pagare, pagare, pagare? Francesco Gesualdi ricostruisce anzitutto la storia del fenomeno, mostrando come il debito non nasca da una serie di sfortunate circostanze e di errori di pianificazione, ma da una precisa e per lungo tempo condivisa strategia, orientata a contenere il conflitto sociale e a rafforzare la posizione di rendita di un apparato bancario e finanziario dall’appetito insaziabile. Alla lunga quella strategia ha mostrato la corda, com’era prevedibile e previsto. A quel punto le forze della  inanza globale l’hanno denunciata come la disinvolta iniziativa di governi inclini allo sperpero. E soprattutto l’hanno duramente sanzionata, imponendo il ricorso a misure di austerity destinate a impoverire ulteriormente larghi strati della popolazione. Se le cose stanno così, che senso ha chiedere alla gente di onorare questo debito? Non si tratta di un ricatto che il più forte impone al più debole, dopo averlo costretto a indebitarsi in nome delle proprie ragioni e dei propri interessi? Non sarebbe più giusto e anche più praticabile costruire concrete e circostanziate strategie politiche anziché puramente finanziarie? Non sarebbe ora di ristrutturare, anziché onorare ciecamente, il debito degli stati sovrani?

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Centro nuovo modello di sviluppo

Il Centro nuovo modello di sviluppo è un centro di documentazione che si occupa di squilibri sociali e ambientali a livello internazionale, con l’obiettivo di indicare le iniziative concrete che ciascuno può assumere, a partire dalla propria quotidianità, per opporsi ai meccanismi che generano ingiustizia e malsviluppo. Una sezione del Centro svolge attività di ricerca sul comportamento sociale ed ambientale delle imprese con l’obiettivo di fornire informazioni ai consumatori tramite guide cartacee e siti internet. Particolarmente sviluppata anche la riflessione su temi come la decrescita e l’economia stazionaria. Feltrinelli ha pubblicato due titoli legati al lavoro di questo istituto, entrambi scritti da Francesco Gesualdi: Sobrietà (2005; UE 2010) e Le catene del debito (2013).

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Francesco Gesualdi

Francesco Gesualdi, già allievo di don Milani, è fondatore e coordinatore del Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano (Pisa), che si propone di ricercare nuove formule economiche capaci di garantire a tutti la soddisfazione dei bisogni fondamentali. Coordinatore di numerose campagne di pressione, è tra i fondatori insieme ad Alex Zanotelli di Rete Lilliput. Fra le opere più significative del Centro e di Gesualdi si possono citare Lettera ad un consumatore del Nord (Emi, 1994), Manuale per un consumo responsabile (Feltrinelli, 1999), Guida al consumo critico (Emi, 2003), Sobrietà. Dallo spreco di pochi ai diritti per tutti (Feltrinelli, 2005), Il mercante d’acqua (Feltrinelli, 2007), L’altra via. Dalla crescita al benvivere, programma per un’economia della sazietà (Terre di Mezzo, 2009), I mercanti della notizia. Guida al controllo dell’informazione in Italia (Dissensi, 2011), Le catene del debito (Feltrinelli, 2013) e, nella collana digitale Zoom, L’economia del bene comune (Feltrinelli, 2013).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Ottobre, 2013
Collana: 
Serie Bianca
Pagine: 
192
Prezzo: 
14,00€
ISBN: 
9788807172687
Genere: 
Saggistica