Feltrinelli, cinquant’anni di avanguardia e mercato
‟Qualche anno fa ci siamo trovati di fronte a un’alternativa: avere delle librerie su un modello che avevamo inventato negli anni 60, che nel frattempo era stato giustamente copiato da tanti altri operatori, e avere quindi come punto di riferimento un pubblico particolare, peraltro in via d’invecchiamento, o cercare anche altre strade, più moderne, che rispondessero a una vocazione originale della Feltrinelli, cioè quella di non essere elitari. Abbiamo scelto la seconda, articolando una proposta di punti di vendita che vanno dalla libreria tradizionale al grande centro multimediale, alla "piazza" dove puoi trovare anche musica, cinema, un aperitivo… Questa casa editrice ha dato il contributo più vitale alla cosiddetta ‟egemonia culturale” della sinistra, pubblicando libri dissonanti, eretici e potenti proprio perché scomodi. Ora che l’egemonia culturale è di altro tipo, e addirittura viene posta la questione della libera informazione, è bene che la Feltrinelli continui il suo cammino, cercando di essere scomoda, irriverente, libera. Ma, al di là di una lettura fatta in termini di schieramenti, forse meriterebbe un ideale brindisi - visti i cinquant’anni - per la qualità che ha espresso e continua a esprimere. Perché continuare a pubblicare libri non è mica facile, oltre a non essere il business del secolo”.
Allan Bay: ‟Calma e passione, la ricetta giusta”
‟La cucina? Una passione, da sempre. Ho cominciato giovanissimo, da solo, senza mamme o nonne da imitare, senza modelli da dover raggiungere, per mia fortuna. Sono stato un autodidatta, un vero ‟cuoco si diventa”. Sempre curioso, attento al nuovo, anche a cucine orientali, indiane, cinesi. Gli amici si mostravano via via più soddisfatti; e non dovrei dirlo ma, insomma, ho capito che stavo diventando bravo… Per godersi la vita (non tutto, certo, perché diventa troppo complicato) non serve solo la calma: penso sia fondamentale la capacità di apprezzare le cose che capitano. Curiosità, attenzione, apertura verso il mondo. La cucina è una metafora, ma si tratta di un approccio alla vita globale. Per assaporare la vita bisogna avere un metodo. Selezionare, individuare delle passioni, e poi a quelle dedicarsi. Con sforzo magari, con fatica. Ma senza sottrarsi. Io sono un illuminista, credo nella importanza di mantenere un approccio positivo alle cose.”
Presentazione di Anteo. 1979-2004: venticinque anni di cinema a Milano
Le videointerviste a quattro protagonisti della critica cinematografica italiana, Morando Morandini, Paolo Mereghetti, Maurizio Porro e Gabriele Porro sul libro Anteo. 1979-2004: venticinque anni di cinema a Milano.
La registrazione è stata effettuata il 16 Dicembre presso lo spazio C.P.Company, a Milano.
Maremoto nel sud est asiatico. Vandana Shiva: ‟Pensiamo a evitare altri disastri”
‟Credo che questa disgrazia tremenda possa essere un insegnamento. Forse è la prima volta che si vedono scene strazianti in così gran numero. Ma non posso evitare di pensare che sarà ancora peggio se l´uomo continuerà nella direzione in cui sta andando. Anzi, se i paesi ricchi, se Bush in particolare, non cambieranno le loro politiche di inquinamento e sottovalutazione dell´effetto serra… È grottesco che si debba imparare da un terremoto in Indonesia come gestire le risorse”.