Caro Daniele, cosa farai adesso che non ti fanno più lavorare in tv?
Oh, me ne andrò in campagna. Perché in campagna, quando ti senti un po’ giù, puoi sempre mungere una mucca.

Quali sono state le reazioni dei politici e del governo Berlusconi a Satyricon?
Satyricon – lo show che era dentro il mio corpo e spingeva per uscire – ha scatenato un sacco di polemiche. Dell’Utri ha detto che sono un cretino. Gasparri ha detto: "Satyricon è una vergogna". D’Alema ha detto: "Satyricon è un boomerang per la sinistra". Emilio Fede ha detto: "Satyricon è un boomerang per la sinistra". Una coincidenza significativa.
Grandi discussioni su cos’è la satira. Landolfi di An, presidente della Commissione di vigilanza Rai, ha detto: "La satira deve deformare, non deve informare". E altre stronzate del genere. Con buona pace di Landolfi, la satira informa, deforma e fa quel cazzo che le pare.
Mi hanno denunciato per vilipendio alla nazione perché al termine dell’intervista con Marco Travaglio ho detto: "Lei è un giornalista libero in questo paese di merda". Ho spiegato al giudice che mi interrogava che non mi riferivo all’Italia nel suo insieme: io amo il mio paese, altrimenti non farei l’autore satirico. Faccio satira perché ho a cuore le sorti del mio paese. Mi riferivo all’Italia che era emersa dall’intervista, l’Italia del falso in bilancio, dell’elusione delle tasse, dell’attacco ai giudici: l’Italia che ha vinto le elezioni.
A un certo punto, qualcuno ha messo una taglia sulla mia testa. E come se non bastasse, è una cifra ridicola!
Comunque a qualcuno potrebbe far gola questa taglia. Così adesso giro con due guardie del corpo. Mi difendono dai miei parenti.
Da quando è finito Satyricon, ricevo ogni settimana migliaia di lettere. Stasera ve ne leggerò un po’:

Caro Daniele, riferendosi a Satyricon, il presidente del Senato Pera ha sostenuto che in Rai ci vuole più professionalità.
Ha messo il dito sulla piaga. È così che scelgono la gente, alla Rai. Volevano fare uno show nuovo. Hanno detto: "Scendiamo in strada e prendiamo il primo che passa". Stavo passando io, hanno preso me. Dietro di me stava sopraggiungendo Buttiglione. Dieci secondi di ritardo e le cose sarebbero andate diversamente. Ma non me la prendo. Sto attraversando una fase della mia vita in cui trovo le stronzate rassicuranti.

Caro Daniele, perché Rutelli e Berlusconi non sono venuti a Satyricon?
Si sono cagati sotto. Possono andare da Vespa e da Costanzo, ma non da una persona che potrebbe fargli qualunque domanda. Non possono permetterselo. Un presidente del Consiglio deve incontrare gente come Arafat, e questi avevano paura di un comico! Oh, se Berlusconi avesse chiesto a me una scrivania di ciliegio per firmare il patto con gli italiani! Avrei fatto entrare un maiale. "È l’unica scrivania che abbiamo trovato, presidente. Lo firmi sul maiale."

Caro Daniele, il ministro Gasparri ha detto: "In Rai cambieremo tutto!".
Ho pensato: "Uh! Stavolta Marzullo è spacciato!".

Caro Daniele, come ti sembra questo governo Berlusconi?
È un governo fascista del cazzo, per dirla con le parole di Violante. Che ministri! Tutti mediocri, ma la loro mediocrità è compensata dalla loro presunzione.

• Tremonti, con quella faccina da primo della classe che non ti passa il compito. "Sì, la so la soluzione, ma col cazzo che te la passo. E il mio papà ha più soldi del tuo!" Appena eletto ministro, va in tv ad annunciare un buco di 60.000 miliardi. Panico nelle borse. Il Fmi indaga: il buco non c’è. Ciampi allora convoca Tremonti al Quirinale per chiedergli spiegazioni. Gli ha chiesto: "Sette per otto?". Perché ti vengono dei dubbi.
Alla Festa dell’Unità di Modena mi è successa una cosa divertente. Pioveva a dirotto. All’ingresso, un vecchio militante mi fa: "Luttazzi, attento al buco". Io guardo e dico: "Non c’è nessun buco". E lui: "È il buco di Tremonti".
Come si fa a sbagliare di 60.000 miliardi? Ma Tremonti è abituato a spararle grosse. Pensate, a sua moglie ha detto addirittura di essere ministro delle Finanze!
Ministro delle Finanze! Non so voi, io non lo vorrei neppure come amministratore di condominio, uno così.

• Lunardi, ministro delle Infrastrutture. Ha intestato le sue società di infrastrutture alla moglie e alle figlie, il blind-trust all’italiana. Ha detto: "Con la mafia bisogna conviverci". Eh. Berlusconi lo ha rimproverato. "Perché solo conviverci, quando possono essere degli ottimi stallieri?"

• Bossi, ministro delle Riforme. L’ossimoro perfetto.

• Gasparri, ministro della Comunicazione. Mi piace. Non sta facendo un cazzo, ma almeno si comporta come se non gliene fregasse una sega.
Hanno pensato a un’Authority che dovrebbe risolvere il conflitto di interessi di Berlusconi. Devono aver pensato: "Non li abbiamo presi per il culo abbastanza, facciamo un’Authority".
Gasparri è un ministro al cui confronto Simona Ventura è un’autrice satirica. Simona Ventura!

• Scajola. Sembra una malattia della pelle. (Si gratta.) "Cos’hai?" "Non lo so. Mi sembra di avere la Scajola."
"Dottore, mi prude il pisello." "Tiri giù i pantaloni. Ooh!" (Si tappa il naso.) "È antrace?" "Peggio. È Scajola."
Scajola, con quella sua giacca assurda col primo bottone più in alto. Sembra un Muppet difettoso. Ma che gente c’è, in giro?

• La Moratti, ministro dell’Istruzione: con San Patrignano dice di combattere la droga e poi fa una riforma scolastica che puoi sopportare solo con l’ecstasy.
La Moratti vuole trasformare la scuola in azienda. Un liceale in tv ha detto: "Be’, se questo significa che mi pagano per studiare greco, benissimo".

• Castelli, il ministro della Giustizia con la faccia di un tassista abusivo. Ma senza averne l’integrità morale.
Un padano puro. Il suo albero genealogico non si biforca.

Insomma, un governo fascista del cazzo. Il giorno dell’insediamento, Agnelli commentò: "È un’ottima squadra". Ma non bisogna dimenticare che una volta disse anche: "È un’ottima auto". Ed era la Duna.

Caro Daniele, è vero che Berlusconi ti ha fatto causa?
Sì, è vero. Berlusconi (riposi in pace) (non è morto, ma riposi in pace) mi ha fatto causa per l’intervista famosa. Vuole 20 miliardi. Dice che quando li avrà (perché è convinto di vincere, non mi conosce) li devolverà in beneficenza. Insomma fa la carità coi soldi degli altri. Questa me la lego al dito.
20 miliardi Berlusconi, 5 Mediaset, 5 Fininvest e 11 Forza Italia. Quest’ultima da parte di Beppe Pisanu, ex piduista e adesso ministro dell’Attuazione del Programma. In totale vogliono da me 41 miliardi. Non ce li ho. Non sono un idraulico.

Caro Daniele, perché ce l’hai con Berlusconi?
Per un motivo egoistico. Con un governo di destra faccio fatica ad avere erezioni. E infatti quando c’era D’Alema al governo ho avuto un sacco di difficoltà. Credo davvero che Berlusconi sia peggio di Craxi. E questa è la prima cosa buona che si dice di Craxi da anni.

Questi testi sono tratti da Benvenuti in Italia. Le opinioni espresse dal Capo del Governo non rispecchiano necessariamente quelle degli abitanti.

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