La Fondazione Baruchello presenta una mostra di Rossana Campo, a cura di Carla Subrizi e Teresa Macrì, nella quale saranno presentate una serie di circa 15 tele, tutte di grandi dimensioni, realizzate negli ultimi due anni. Rossana Campo, attraverso la pittura, si confronta con il mondo femminile, di ogni età e provenienza, - bambine, ragazze, madri - non soltanto per dare ad esso una voce: si identifica, infatti, in queste situazioni di vita quotidiana, simili o diverse dalla propria, per sfuggire alla logica delle identità chiuse e osservarsi in figure o personaggi differenti da se stessa. Così le figure delle bambine si moltiplicano nelle tele, si ripetono come in un copione che le vuole continuamente fare tornare sulla scena ma sempre diverse, nuove, rigenerate attraverso diverse fisionomie. Le bambine chiuse, le ragazze grasse e alla scoperta della sessualità, le madri sempre fuori luogo, tutte con organi genitali in vista, hanno però facce e sguardi che si somigliano. Cambiano gli interni, i luoghi, le situazioni. E cambiano continuamente anche le identità, perché tra di esse, tra le tante figure che Rossana Campo mette in scena, si sviluppa un'articolazione di soggettività, di individualità che cerca nel passaggio dall'una all'altra, nuove e diverse strade per la costruzione di sé. Attraverso questi passaggi si articola il racconto che non è dunque individuale o semplicemente autobiografico. Le storie si intrecciano, quelle di Rossana e quelle delle sue amiche o anche quelle inventate, che sarebbero potute essere vere ma non lo sono divenute. Metafore e paradossi del e intorno al corpo propongono un percorso fuori dalle convenzioni del senso e dell'immagine, per sfidare i luoghi comuni e testimoniare una storia raccontata in prima persona attraverso disegno, colori, spazi che ricordano il disegno infantile, quello della follia, l'informe.
Fino al 24 giugno - dal lunedi al sabato dalle 15.00 alle 20.00 - Fondazione BARUCHELLO, Via di Santa Cornelia 695, 00188 Roma
Per informazioni: info@fondazionebaruchello.com

per raggiungere la Fondazione Baruchello: strada statale Cassia bis - uscita Castel de' Ceveri, quindi Via di Santa Cornelia direzione Formello fino al civico 695
Rossana Campo

Rossana Campo

Rossana Campo (Genova 1963) vive tra Roma e Parigi. Con Feltrinelli ha pubblicato: In principio erano le mutande (1992), da cui il film omonimo di Anna Negri (1999), alcuni racconti nella raccolta a cura di Gianni Celati, Narratori delle riserve (1992), Il pieno di super (1993), Mai sentita così bene (1995), L’attore americano (1997), Il matrimonio di Maria (1998), nato come radiodramma trasmesso da Radio Tre nel gennaio 1997, Mentre la mia bella dorme (1999), il libro per bambini La gemella buona e la gemella cattiva in Feltrinelli “Kids” (2000), Sono pazza di te (2001), L’uomo che non ho sposato (2003), Duro come l’amore (2005), Più forte di me (2007) e Lezioni di arabo (2010). Per i “Classici” ha tradotto e curato Peldicarota (2007) di Jules Renard.

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