Il Premio Internazionale Unione Latina di Letterature Romanze, creato nel 1990, ricompensa l'opera di uno scrittore di lingua romanza, senza distinzioni del Paese né del Continente, per rendere omaggio al patrimonio letterario latino. Nel corso degli anni, il Premio è stato attribuito a Juan Carlos Onetti (1990), José Cardoso Pires (1991), Jean-Marie Gustave Le Clézio (1992), Gonzalo Torrente Ballester (1993), Vincenzo Consolo (1994), Alexandre Vona (1995), Lalla Romano (1996), Agustina Bessa-Luís (1997), Juan Marsé (1998), Marie-Claire Blais (1999), Francisco Dantas (2000), Guillermo Cabrera Infante (2001) e Henry Bauchau (2002).
La Giuria del Premio, riunitasi a Parigi il 24 ottobre 2003, presieduta da Vincenzo Consolo e composta da Mário Cláudio (Portogallo), Mia Couto (Mozambico), Boubacar Boris Diop (Senegal), Jorge Edwards (Cile), Sylvie Germain (Francia), Francesca Sanvitale (Italia), Javier Tomeo (Spagna) e Dumitru Tsepeneag (Romania), ha attribuito all’unanimità il Premio Internazionale Unione Latina di Letterature Romanze 2003 allo scrittore portoghese António Lobo Antunes.
La Motivazione della Giuria
António Lobo Antunes emerge dal panorama della letteratura europea come la voce più significativa della realtà profonda del Portogallo. Nella sua opera, Lobo Antunes ci offre il ritratto di un paese che, poco a poco, rivela il suo volto attraverso esperienze dolorose e allo stesso tempo malinconiche: la dittatura, la guerra coloniale, la rivoluzione che gli ha restituito la libertà, la decolonizzazione e il percorso delle vie di un'Europa alla ricerca della propria identità.
António Lobo Antunes

António Lobo Antunes

António Lobo Antunes è nato a Lisbona nel 1942. Ha esercitato la professione di medico psichiatra nell’ospedale Miguel Bombarda della capitale e ha partecipato alla guerra coloniale in Angola come tenente, chirurgo e psichiatra: un’esperienza che ha più volte rievocato, soprattutto nei suoi primi libri. Considerato uno degli autori europei più importanti, le sue opere sono tradotte in oltre quindici lingue. Il suo romanzo d’esordio, Memória do Elefante, è del 1979. Dalla metà degli anni ottanta si dedica esclusivamente alla scrittura. Feltrinelli ha pubblicato Trattato delle passioni dell’anima (1998), L’ordine naturale delle cose (2001), La morte di Carlos Gardel (2002), Che farò quando tutto brucia? (2004), Buonasera alle cose di quaggiù (2007), In culo al mondo (2009), Lettere dalla guerra (2009), Spiegazione degli uccelli (2010), Arcipelago dell’insonnia (2013), Non è mezzanotte chi vuole (2018) e Lo splendore del Portogallo (2019).

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