La scomparsa del compianto professor Luigi Di Bella ha riaperto il dibattito sulla medicina ´dal basso´, quel generoso moto della creatività popolare che le gerarchie demo-pluto-massoniche ai vertici della sanità di Stato si ostinano a reprimere. Nuovi casi stanno per esplodere. Prepariamoci.

2004. Italia spaccata in due dal caso Gargiulo. Il dottor Gargiulo è un barelliere di Molfetta che esercita abusivamente la professione medica e anche quella di barelliere ma, a differenza dei baroni insensibili, dedica ai pazienti tutto il suo tempo: di giorno sta con loro, la notte si intrattiene con le loro mogli. Cura il cancro con tre ore di cyclette. Una vigorosa campagna del ´Giornale´ in suo favore ottiene, a furor di popolo, la sperimentazione della cura Gargiulo. Su 500 ammalati, dopo tre ore di cyclette, 20 muoiono, 300 bestemmiano come Zandegù sul Pordoi, 178 querelano il ministro, due dicono che il male al culo è così forte da avergli fatto dimenticare ogni altro problema. Secondo Gargiulo e ´Libero´, è un successo clamoroso.

2006. Caso Di Bella bis. Il figlio del professor Di Bella scopre le carte segrete del padre. La grafia minuta dell´anziano medico impediva di cogliere la verità: non era la melatonina, era la Mela Tonina (un pomo popolare, molto migliore delle fichette e imborghesite Golden e Renetta) il vero segreto contro i tumori. Il governo Berlusconi-bis (Paolo Berlusconi) dispone una nuova sperimentazione.

2008. Questa volta non è un medico, ma direttamente un paziente, Ugo Tiraboschi, ad avere scoperto la cura contro il cancro: bisogna fingere di non averlo e fischiettare con le mani in tasca per la maggior parte della giornata. Davanti alla villetta di Tiraboschi si formano interminabili code di ammalati che fischiettano. L´intervento del ministero della Sanità è ininfluente, ma la rivolta del vicinato convince Tiraboschi a traslocare.

2010. In Italia non si parla d´altro: Rina Cavina, un´anziana estetista, cura gli ammalati del circondario con un decotto di foglie da sorbire cavalcando una scopa. Incalzata da una commissione d´inchiesta, la Cavina cita tra i suoi maestri Harry Potter e gli sceneggiatori di ´MASH´. Manifestazioni in suo favore in tutta Italia. La sperimentazione del decotto Cavina è fallimentare, ma la donna, appoggiata da una vigorosa campagna di ´Libero´, ottiene che venga annullata perché non è stata effettuata nel giorno di Halloween. Il ´Giornale´ questa volta si dissocia, perché nel frattempo ha iniziato una martellante campagna in favore di Innocenzo La Palma, un pedicure che sostiene di estirpare ogni giorno decine di tumori al piede ma è sospettato di confondersi con i calli. 2011. Polemiche roventi: il professor Gaetano Ciarlatano, titolare della clinica Villa Imbroglio e inventore di una costosissima terapia a base di sale grosso, viene inspiegabilmente messo sotto inchiesta da magistrati prevenuti. Famosi opinionisti insorgono, chiedendosi su quali basi la magistratura pubblica (affiancata ormai da anni da una ben più efficiente e obiettiva magistratura privata) si permetta di perseguitare il professor Ciarlatano. A ´Porta a Porta´ è ospite fissa suor Deannah Rotschild, capoinfermiera di Villa Imbroglio e amante del professore, che accusa i medici massoni e i giudici comunisti di essere invidiosi delle sue tette rifatte. 2012. Un gruppo di ricercatori universitari precari, in aspettativa dopo l´ultima Finanziaria, scopre una terapia anti-cancro particolarmente efficace. Nel terrore di essere accostati all´ormai famigerata medicina di Stato, i ricercatori affidano la loro scoperta a un guaritore irpino supplicandolo di renderla pubblica e di dire che è stata la Madonna a fornirgliela.
Michele Serra

Michele Serra

Michele Serra Errante è nato a Roma nel 1954 ed è cresciuto a Milano. Ha cominciato a scrivere a vent’anni e non ha mai fatto altro per guadagnarsi da vivere. Scrive su “la Repubblica” e “L’Espresso”. Scrive per il teatro e ha scritto per la televisione. Ha fondato e diretto il settimanale satirico “Cuore”. Per Feltrinelli ha pubblicato, tra l’altro, Il nuovo che avanza (1989), Poetastro (1993), Il ragazzo mucca (1997), Canzoni politiche (2000), Cerimonie (2002), Gli sdraiati (2013), Ognuno potrebbe (2015), Il grande libro delle Amache (2017), La sinistra e altre parole strane (2017) e Le cose che bruciano (2019).

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