Che cosa fare dei cadaveri dei due figli di Saddam, Qusay e Uday? Casa Bianca, Pentagono e Hollywood hanno progetti molto ambiziosi.
Agosto 2003. Per dimostrare alla popolazione irachena che Qusay e Uday sono veramente morti, un generale dei marines li schiaffeggia in diretta, nell´ora del prime-time.
Allo scopo di non offendere la sensibilità islamica, le due salme sono comunque orientate verso la Mecca. Ma l´opinione pubblica mondiale insorge quando Uday e Qusay ricevono la visita del comico centenario Bob Hope, che gli racconta la barzelletta del piccione che cagava sui turbanti. Ci si appella alla Convenzione di Ginevra.
Settembre 2003. Entro questa data, le autorità americane hanno finalmente raggiunto la certezza che i due sono ormai inoffensivi. Vengono dunque impagliati, vestiti da figlio di dittatore arabo (scarpe da calcio, gessato scuro e cappellino della Ferrari) ed esposti sulla piazza centrale di Baghdad. Qui scatta il minuzioso piano dell´intelligence: due ventriloqui, mimetizzati in mezzo alla folla, gridano: "Papà, siamo qui!", per tendere un tranello a Saddam.
Natale 2003. Catturato Saddam ed esaurito l´utilizzo di Qusay e Uday a Baghdad, i due vengono portati negli Usa e destinati a campagne per la pacificazione tra Occidente e Islam. I grandi magazzini Macy´s di Manhattan chiedono di impiegare i due giovani come Santa Claus.
Sottoposti ai tradizionali test di intelligenza delle aziende americane, calibrati sull´avventore medio di un locale country, Uday e Qusay sono gli unici a passare il test, con zero risposte sbagliate. Ma Macy´s blocca l´assunzione: per fare Santa Claus i due non sono abbastanza obesi. "Gli arabi di solito sono belli grassi - dichiara in un comunicato il responsabile delle pubbliche relazioni - ma per arrivare alla grassezza flaccida e ripugnante di un vero Santa Claus, ci spiace ma nessuno può sostituire un bianco delle nostre parti".
Aprile 2004. Hollywood accoglie Uday e Qusay come divi: interpreteranno un remake al maschile di ´Thelma & Louise´. Centinaia di telecamere immortalano la rituale posa del calco delle mani sul Sunset Boulevard, al termine della quale le mani vengono riportate negli studios e riattaccate ai rispettivi corpi. Il film ha un grande successo, i due figli di Saddam sono su tutte le copertine. Grande dibattito intellettuale sull´uso mediatico di due cadaveri. Hollywood si difende citando i precedenti: Jimmy Stewart nei suoi ultimi 13 film e Jennifer Lopez nei suoi primi tre.
Giugno 2004. I due figli di Saddam sono ormai in testa a tutti gli indici di popolarità. Vengono invitati ai parties più chic delle due Coste e appaiono nudi su ´Penthouse´. Marilyn Manson si esibisce con loro al Madison Square Garden scandalizzando i benpensanti e vomitando nel camerino perché Uday, scongelato dai riflettori, perde siero da un orecchio.
Secondo la rivista ´Forbes´, che li ritrae mentre giocano a bowling in caftano e babbucce, sono i due uomini più eleganti d´America. Un gruppo religioso del Nebraska sostiene che resusciteranno presto e guideranno gli eletti verso la Terra Promessa. "È solo una setta di squilibrati", dice il governatore del Nebraska.
Settembre 2004. Un sondaggio rivela che la maggioranza della popolazione del Nebraska è composta da squilibrati. Uday e Qusay diventano i nuovi governatori dello Stato.
Novembre 2004. L´amministrazione Bush è preoccupata: la situazione le è sfuggita di mano. In un discorso alla Nazione, il presidente proclama: "Guardate le mie labbra e credete a quello che dico: quei due sono solo due morti. Capito? Due cadaveri". Il giorno dopo Uday e Qusay tengono una vivace conferenza stampa annunciando la loro candidatura alla presidenza degli Stati Uniti.
Michele Serra

Michele Serra

Michele Serra Errante è nato a Roma nel 1954 ed è cresciuto a Milano. Ha cominciato a scrivere a vent’anni e non ha mai fatto altro per guadagnarsi da vivere. Scrive su “la Repubblica” e “L’Espresso”. Scrive per il teatro e ha scritto per la televisione. Ha fondato e diretto il settimanale satirico “Cuore”. Per Feltrinelli ha pubblicato, tra l’altro, Il nuovo che avanza (1989), Poetastro (1993), Il ragazzo mucca (1997), Canzoni politiche (2000), Cerimonie (2002), Gli sdraiati (2013), Ognuno potrebbe (2015), Il grande libro delle Amache (2017), La sinistra e altre parole strane (2017) e Le cose che bruciano (2019).

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