"Quando vedo il sangue di mio figlio tanto amato scorrere nella sabbia del deserto prima che il soccorso arrivasse. Giacere per mezz'ora nel suo sangue, nell'elicottero abbattuto in Iraq dove la sua coscienza lo aveva costretto ad andare. Quando vedo rosso, vedo la pozza del sangue prezioso di Brian che si allarga e sono abbagliata da un dolore impossibile Sento che lui mi chiama, mamma, perché mi hai lasciato finire qui, io, il cuore che sentisti battere rapido contro la gabbia delle tue costole? Perché sei venuta a salutarmi quando sono partito? Perché non hai pianto e non hai strillato? Perché non mi hai salvato dal pericolo come facevi quando ero bambino? Perché sei rimasta immobile e forte a guardarmi partire e a girarti i pollici mentre le bombe cadevano. Credevi che sarebbero morti soltanto i figli delle altre? Io no? Il mio futuro è stato scambiato con petrolio usato adesso per comperare amici perduti, ma troppo onorabili per massacri incoscienti. Dio non traccia confini nella sabbia. Il mio sangue è stato speso da uomini insensati, uomini gonfi di odio, pronti a gettare via il mondo per correre in braccio a una guerra crudele. È tardi per piangere, mamma accendi piuttosto una candela per gli uomini e le donne che ancora non hanno sparso il loro futuro nella sabbia. Prega perché ci liberino da falsi profeti e bugiardi che combattono il terrore col terrore. Perché dal cielo scenda l'acqua che lavi via questa gente dalla nostra patria". Scritto da Rosemarie Dietz Slavenas, di Genoa, Illinois, in memoria del figlio Brian D. Slavenas, tenente pilota del 106esimo Battaglione elicotteristi della Guardia Nazionale dell'Illinois. Brian morì dissanguato nei rottami dell'elicottero da trasporto truppe Chinook che lui pilotava, abbattuto nei pressi di Falluja, il 2 novembre 2003. Il testo originale inglese della piccola poesia ricordo è pubblicato nel sito creato dai famigliari delle ormai centinaia e centinaia di militari americani sacrificati nell'invasione e nell'occupazione dell'Iraq, www.mfso.org. "Mfso" sono le iniziali di Military Families Speak Out, le famiglie dei militari alzano la voce. Il tenente Brian Slavenas aveva 30 anni.
Vittorio Zucconi

Vittorio Zucconi

Vittorio Zucconi (1944-2019), giornalista e scrittore, è stato condirettore di repubblica.it e direttore di Radio Capital, dove ha condotto TG Zero. Dopo aver cominciato nel 1963 come cronista precario a “la Notte” di Milano, ha lavorato per “La Stampa” e il “Corriere della Sera” come corrispondente, tra gli altri, in Giappone, Belgio, Russia, Francia e Stati Uniti. Dal 1985 si è trasferito a Washington. Ha pubblicato vari libri, tra i quali: Il Giappone tra noi (Garzanti, 1986), Si fa presto a dire America (Mondadori, 1988), Parola di giornalista (Rizzoli, 1990), Gli spiriti non dimenticano (Mondadori, 1996), George (Feltrinelli, 2004), Il caratteraccio (Mondadori, 2010) e Il lato fresco del cuscino. Alla ricerca delle cose perdute (Feltrinelli, 2018).

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