Lo scrittore ungherese sarà insignito quest’anno del prestigioso ‟Friedenspreis des Deutschen Buchhandels” per come ha saputo accompagnare con la sua opera letteraria i rivolgimenti nell’est Europa. La cerimonia di conferimento del Premio si terrà il 10 ottobre a Francoforte nella Paulskirche. Dalla motivazione del Premio: Il cinquantatreenne scrittore magiaro ha descritto con dolore e ironia nei suoi romanzi la distruzione dell’Europa durante le dittature comuniste e la ‟resurrezione” del continente con i rivolgimenti dell’anno 1989. Con la sua opera ha guidato il suo paese nel centro dell’Europa. Peter Esterházy è il cinquantacinquesimo scrittore a ricevere l’importante Premio, che in passato è stato assegnato, tra gli altri, a Susan Sontag, Jorge Semprun, Mario Varas Llosa, Yaser Kemal, Martin Walser, Jürgen Habermas.
Péter Esterházy

Péter Esterházy

Péter Esterházy (1950-2016), discendente da una delle più nobili e antiche famiglie aristocratiche ungheresi, è autore di numerosi romanzi: in Italia Garzanti ha pubblicato I verbi ausiliari del cuore (1988), Il libro di Hrabal (1991), La costruzione del nulla (1992) e Lo sguardo della contessa Hahn-Hahn (1995); ma è con Harmonia Cælestis (Feltrinelli, 2003) che ha riscosso un grandissimo successo internazionale. Con quest’opera ha vinto il Premio ungherese per la Letteratura e il Premio Sándor Márai nel 2001, il Premio Grinzane per la narrativa straniera nel 2004 e il Premio speciale della giuria Città di Bari nel 2006. Esterházy ha anche vinto il Premio per la pace dei librai tedeschi nel 2004 e il Premio letterario internazionale Pablo Neruda nel 2006. Feltrinelli ha pubblicato in seguito L’edizione corretta di Harmonia Cælestis (2005), Una donna (2008), Non c’è arte (2012) e Esti (2017).

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