È uno studio che potrebbe far impazzire i golosi, letteralmente: il cioccolato fa bene alla salute, sostiene. E per la precisione, stabilisce: i suoi componenti possono aiutare la cura del diabete, degli infarti, delle malattie vascolari. Ma il condizionale è d’obbligo, visto che questa ricerca l’ha commissionata la Mars. E visto che la Mars è una casa ben famosa per la produzione di cioccolato e il più famoso è di certo il suo cioccolato farcito di morbida mou. I risultati di questo studio sono stati pubblicati in prima pagina sul ‟Financial Times” e in sole ventiquattro ore hanno suscitato un gran dibattito e molte polemiche. Ma la ricerca della Mars non è una ricerca campata in aria. Tutt’altro. È da quasi quindici anni che questa multinazionale del cioccolato sta investendo in questo progetto mirato a studiare la composizione molecolare e gli aspetti nutrizionali del cacao. C’è molto flavonolo dentro al cacao. Il flavonolo è uno dei più benefici tra i flavonoidi, le molecole con proprietà antiossidanti e con indubbie risorse protettive. Per questo la Mars ha già guardato alle case farmaceutiche: vuole raggiungere un accordo con loro per dare in licenza lo sviluppo del ‟flavonolo sintetizzato”. ‟Ed è indubbio che questo è già stato dimostrato”, garantisce Francesco Violi, primario alla IV clinica medica del Policlinico ‟Umberto I” di Roma e, soprattutto, studioso della materia. Spiega, infatti: ‟Già dieci anni fa uno studio giapponese molto attendibile, pubblicato su ‟Lancet”, dimostrava che mangiando 100-200 grammi di cioccolata al giorno si ottenevano benefici antiossidanti. Però questo non basta per dire: "Il cioccolato fa bene". Perché la presenza del flavonolo nel cioccolato è altamente bilanciata dalla presenza dei grassi, saturi e insaturi”. Anche Pietro Migliaccio, dietologo e nutrizionista, prende qualche distanza dalla ricerca della Mars. Dice, infatti: ‟Io piuttosto che dire che la cioccolata fa bene invertirei il discorso. E direi: è falso che la cioccolata faccia male. Anzi. Perché non c’è soltanto la presenza del flavonolo che fa pendere la bilancia a favore di questo ghiottissimo cibo. C’è anche un’alta concentrazione di carboidrati (49%) che favorisce la sintesi della serotonina, la molecola strettamente collegata con la cura della depressione”. Sfata anche un luogo comune il dietologo Migliaccio: ‟La cioccolata non contiene colesterolo”, mentre lo studioso Francesco Violi rincalza: ‟Aspettiamo ad accettare così, semplicemente, la ricerca della Mars. Aspettiamo evidenze e pubblicazioni scientifiche”. Ma dalla Harvard medical School è Norm Hollenberg, professore di medicina, che rilancia con entusiasmo: ‟La crescente evidenza scientifica sui flavonoidi nel cacao è straordinaria. Questa è una scoperta scientifica che di certo porterà a una scoperta medica”.
Alessandra Arachi

Alessandra Arachi

Alessandra Arachi, nata a Roma nel 1964, giornalista al “Corriere della Sera”, con Feltrinelli ha pubblicato: Briciole. Storia di un’anoressia (1994), da cui è stato tratto l’omonimo film per tv con la regia di Ilaria Cirino (2004), Leoncavallo blues (1995), Unico indizio: la normalità. L’Italia a sud dell’Italia (1997), Coriandoli nel deserto (2012). Ha pubblicato inoltre Non più briciole (Longanesi 2015), Lunatica. Storia di una mente bipolare (Rizzoli, 2006) e il romanzo E se incontrassi un uomo perbene? (Sonzogno, 2007).

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