Ci crederete? Ci fumiamo più spinelli noi qui in Italia che in Olanda. Davvero: si arrotolano più cartine con dentro marijuana all’ombra del Cupolone che tra i fumi dei coffee shop di Amsterdam. Ebbene sì: è crollata la leggenda della trasgressione olandese. Lo svela, semplicemente, la relazione annuale dell’Agenzia europea per le droghe di Lisbona. È stata presentata ieri a Bruxelles. E ci dice che con circa il 13% di persone che fumano spinelli l’Italia si è piazzata al settimo posto per il consumo degli spinelli tra i giovani (intendendo un’età compresa tra i 15 e i 34 anni) superando il consumo di cannabis in Olanda e arrivando quasi a pari merito con quello della Danimarca. Non era mai successo. Bisogna capire: quando si intende consumo di cannabis si intende, per la maggior parte, un consumo occasionale. Basta guardare i dati contenuti nella relazione europea: ci dicono che la cannabis è la sostanza stupefacente più diffusa in Europa, visto che oltre il 20% dichiara di averne fatto uso almeno una volta nella vita. Ma se si calcola il consumo nell’ultimo anno, la percentuale crolla al 6% e diminuisce ancora fino al 4% se si calcola chi abbia fumato una canna soltanto nell’ultimo mese. ‟La nostra popolazione giovanile è particolarmente vulnerabile agli effetti negativi della cannabis”, sostiene Andrea Fantoma, dirigente del Dipartimento nazionale antidroga. E aggiunge: ‟Da qui si vede tanto più rafforzata l’urgenza di perseguire politiche che tengano conto dei danni alla salute che provocano queste sostanza”. Opposto il parere di Guido Blumir, sociologo esperto in materia e autore di molti saggi sulla cannabis. Dice, infatti: ‟Questo consumo è il risultato del proibizionismo dilagante. Infatti in Olanda dove si può trovare la marijuana negli Internet point l’uso continua progressivamente a diminuire”. Ma non ci siamo limitati agli spinelli. La relazione dell’Agenzia di Lisbona segnala che quest’anno l’Italia ha superato l’Olanda anche nel consumo della cocaina, piazzandosi a un drammatico terzo posto per la polvere bianca, subito dopo la Gran Bretagna e la Spagna. Un allarme vero e proprio, quello della cocaina per il nostro Paese: a ‟tirare” sono più di due giovani su 100 in età compresa tra i 15 e i 34 anni. ‟Perché oggi in Italia il prezzo della cocaina si è abbassato in maniera drastica, arrivando tranquillamente alle tasche dei più giovani”, sostiene Guido Blumir. E garantisce: ‟Fino a poco fa il costo della cocaina si aggirava tra i 100 e 150 euro al grammo. Oggi è arrivato sotto gli 80 euro. Ma di più: oggi è possibile trovare piccole dosi, anche frazioni di grammo, così che un giovane può mettersi in tasca della polvere bianca con appena 20-30 euro”.
Alessandra Arachi

Alessandra Arachi

Alessandra Arachi, nata a Roma nel 1964, giornalista al “Corriere della Sera”, con Feltrinelli ha pubblicato: Briciole. Storia di un’anoressia (1994), da cui è stato tratto l’omonimo film per tv con la regia di Ilaria Cirino (2004), Leoncavallo blues (1995), Unico indizio: la normalità. L’Italia a sud dell’Italia (1997), Coriandoli nel deserto (2012). Ha pubblicato inoltre Non più briciole (Longanesi 2015), Lunatica. Storia di una mente bipolare (Rizzoli, 2006) e il romanzo E se incontrassi un uomo perbene? (Sonzogno, 2007).

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