Di elezioni non me ne intendo, sono degli anni che non voto. Qualcuno ha cercato di convincermi a andare a votare e non ce l’ha fatta. Ogni volta che si vota, trovo sempre qualcuno che cerca di convincermi a andare a votare e non ce la fa. Anche nel 2001, il mio editore di allora aveva cercato di convincermi a andare a votare con l’argomento che se avesse vinto il centrodestra non avrei potuto più pubblicare le cose che pubblicavo. Siccome poi ha vinto davvero il centrodestra, lui mi ha rifiutato un mio romanzo dove prendevo un po’ in giro lui e la sua casa editrice. Son riuscito poi a pubblicarlo per un’altra casa editrice e il centro destra non ha avuto niente da dire. E niente.
Adesso devo parlare di Berlusconi. A me fa un po’ impressione, scrivere: Berlusconi. È una parola che si fa un po’ fatica, a scriverla, e che non ho mai scritto in un testo che fosse destinato alla pubblicazione. Ci son queste parole, un’altra è: masturbazione.
Di elezioni non me ne intendo. Allora sarà per quello. Però l’impressione che ho è che dall’unità d’Italia, 1860, in Italia più o meno ci son sempre stati governi di centro o di centro destra. Gli italiani, per natura, sono un popolo di centro o di centro destra. Un popolo di fascisti, per semplificare.
Solo due volte, dal 1860 a oggi, la sinistra è stata al governo. E entrambe le volte, per semplificare, grazie a Berlusconi.
Berlusconi per due volte è riuscito a far vincere la sinistra. Questa mi sembra una verità inconfutabile. Proprio la frase come suona mi sembra confermare la verità di quello che dice. Se uno provasse a cambiare la frase e a scrivere Prodi per due volte è riuscito a far vincere la sinistra, può essere vera anche questa, ma suona meno vera. Anzi, suona proprio falsa. L’evidenza, per semplificare, è che l’Italia è un popolo di fascisti che però delle volte anche loro di fronte a degli esempi così vergognosi si ribellano alla loro natura.
Paolo Nori

Paolo Nori

Paolo Nori è nato a Parma nel 1963 e abita a Casalecchio di Reno. Ha pubblicato diversi romanzi (tra questi Noi la farem vendetta Feltrinelli 2006; Pancetta Feltrinelli 2008, Mi compro una Gilera Feltrinelli 2008) e due antologie di discorsi; ha tradotto e curato l’antologia degli scritti di Daniil Charms Disastri (Einaudi 2003, Marcos y Marcos 2011), l’antologia di Velimir Chlebnikov 47 poesie facili e una difficile (Quodlibet 2009), il romanzo di Lev Tolstoj Chadži-Murat (Voland 2010) e il racconto di Dostoevskij Memorie del sottosuolo (Voland, 2012). Per i Classici Feltrinelli ha tradotto e curato Un eroe dei nostri tempi di Lermontov (2004), la raccolta Umili prose di Puškin (2006), il poema in prosa Anime morte di Gogol’ (2009), i romanzi Padri e figli di Turgenev (2010) e Oblomov di Gončarov (2012).

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