La giuria del Premio Mondello formata da Antonino Buttitta, Franco Cordelli, Francesca Corrao, Roberto Deidier, Luigi Forte, Elia Giunta, Giulia Lanciani, Fausto Malcovati, Franco Marenco, Massimo Onofri, Walter Pedullà, Gianni Puglisi, Silvio Ramat, Natale Tedesco e Maria Pia Tosti Croce ha proclamato Paolo di Stefano ‟Supervincitore” della 32° edizione del premio, per il suo romanzo Aiutami tu. La cerimonia si è svolta sabato 25 novembre.

La motivazione
Usura e conseguente disgregazione di una famiglia: gli ingredienti della cronaca e dell’attualità sembrano esserci davvero tutti nel romanzo di Paolo Di Stefano, il quale, però, non indulge a un facile realismo, ma sceglie una forma diversa da quella romanzesca e un punto di vista speciale, per fare della sua narrazione qualcosa di più inquietante: la forma è quella epistolare, il punto di vista è quello di un tredicenne, che spesso racconta, al di là delle proprie naturali ossessioni, lo sfondo sul quale tristemente va svolgendosi il proprio passaggio all’adolescenza. Fondendo forme e generi, indulgendo al mistero e al giallo, incorniciando il tutto nell’espediente classico del manoscritto ritrovato, Di Stefano consegna al lettore un’opera densa, la cui complessità si riflette nelle scelte linguistiche, sorta di pastiche mimetico del gergo giovanile, e nella visionarietà con cui il racconto viene condotto, lasciando in sospeso il lettore, generando in lui l’incertezza se quanto è scritto in quelle lettere sia il doloroso resoconto di un dramma in atto o immaginazione deviata: fino allo scioglimento finale, che conferma i fatti, almeno parzialmente, ma li lascia interrotti, sulla soglia dove sarebbe iniziato il giallo vero, con la scoperta e la cattura del colpevole di un duplice omicidio. Ma di colpevoli, in realtà, è pieno tutto il romanzo: ed è, infine, una colpevolezza che coinvolge lo stesso lettore, il quale non può restare indifferente di fronte a una tragica catena di morti e scomparsi.

Mondello, 25 novembre 2006

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