Figlia di due divinità marine, Phorcis e Cèto, Medusa, con le altre due Gorgoni, sue sorelle, abitava l’estremo lembo del mondo, a Occidente. Considerata la Gorgone per eccellenza, e spesso così chiamata, Medusa, non diversamente dalle sorelle, era terrificante a vedersi: la sua testa era circondata da serpenti; aveva artigli simili a quelli di un cinghiale, mani di bronzo e ali d’oro. Il suo sguardo era tale che chi lo incontrava restava pietrificato. Non a caso, dunque, il suo solo nome incuteva terrore. Ma Medusa, a differenza delle sorelle, era mortale: e così accadde che un giorno Perseo si mettesse in viaggio per ucciderla. Il tiranno di Serifo gli aveva detto che, se non gli avesse portato la testa della Gorgone, avrebbe obbligato Danae a sposarlo. E Atena, si diceva, vedeva con favore l’impresa: secondo una versione della storia, Medusa era originariamente una donna bellissima, orgogliosa dei suoi capelli e aveva osato paragonarsi alla dea: per questo Atena desiderava la sua morte. Per non essere pietrificato dallo sguardo, Perseo si avvicinò a lei senza guardarla direttamente, servendosi del suo scudo come di uno specchio, e la decapitò. Dal collo di Medusa uscirono due creature, Pegaso, il cavallo alato, e Chrysaor, il gigante che alla nascita brandiva una spada d’oro.
Eva Cantarella

Eva Cantarella

Eva Cantarella ha insegnato Diritto romano e Diritto greco all’Università di Milano ed è global visiting professor alla New York University Law School. Tra le sue opere ricordiamo: Norma e sanzione in Omero. Contributo alla protostoria del diritto greco (Milano, 1979), Secondo natura. La bisessualità nel mondo antico (Milano, 1987; 2006; In Ue Feltrinelli, con nuova prefazione dell'autrice, 2016), Il ritorno della vendetta. Pena di morte: giustizia o assassinio? (Milano, 2007), I comandamenti. Non commettere adulterio (con Paolo Ricca; Bologna, 2010), “Sopporta, cuore...”. La scelta di Ulisse (Roma-Bari, 2010). Per Feltrinelli ha pubblicato Passato prossimo. Donne romane da Tacita a Sulpicia (1996), Itaca. Eroi, donne, potere tra vendetta e diritto (2002, premi Bagutta e Forte Village), L’amore è un dio. Il sesso e la polis (2007, premio Città di Padova per la saggistica; “Audiolibri-Emons Feltrinelli”, 2011), Dammi mille baci. Veri uomini e vere donne nell’antica Roma (2009), L’ambiguo malanno. Condizione e immagine della donna nell’antichità greca e romana (2010), Pompei è viva (con Luciana Jacobelli; 2013), Perfino Catone scriveva ricette. I greci, i romani e noi (2014), Non sei più mio padre. Il conflitto tra genitori e figli nel mondo antico (2015), L'importante è vincere. Da Olimpia a Rio de Janeiro (con Ettore Miraglia; 2016), Come uccidere il padre. Genitori e figli da Roma a oggi (2017), l’edizione rivista de I supplizi capitali (2018), Gli inganni di Pandora. L'origine delle discriminazioni di genere nella Grecia antica (2019) e ha tradotto Le canzoni di Bilitis (2010) di Pierre Louÿs. Nella collana digitale Zoom è uscito L’aspide di Cleopatra (2012). Per Gli amori degli altri. Tra cielo e terra, da Zeus a Cesare (La Nave di Teseo, 2018) e per la sua opera in generale, ha ricevuto recentemente il premio Hemingway e il premio Pescasseroli.

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