Dal 26 aprile al 6 maggio 2007 al Teatro Mercadante di Napoli va in scena Lunga, la strada, una pièce di Paolo Nori in forma di conferenza musicale multimediale sulla vita di Aleksandr Vertinskij, con Mauro Gioia, Donatella Finocchiaro, Paolo Nori e Fabrizio Romano, regia di Gigi Dall’Aglio, musica di Aleksandr Skrjabin, abiti di scena di Rocco Barocco.


Chi era Aleksandr Vertinskij?
Aleksandr Vertinskij è stato protagonista, all’alba del secolo scorso, della vita musicale e teatrale di Kiev, di Mosca, di San Pietroburgo e poi di Varsavia, Parigi, New York; si è stabilito poi a Shanghai per qualche anno e è tornato, alla fine, in Unione Sovietica, con il consenso di Stalin, dicono.
La sua vita potrebbe essere usata come sintesi della storia della prima metà del ventesimo secolo, c’è tutto, la miseria, l’orfanotrofio, il teatro, la gloria, la guerra, la rivoluzione, l’Ucraina, i tedeschi, l’emigrazione, la Francia, l’America, il medio Oriente, i night club, il ritorno, l’Unione Sovietica, la diffidenza, la morte, la gloria postuma, il mistero.
Dicono che fu un cocainomane, ma chissà se è vero. Dicono che ebbe una relazione con Marlene Dietrich, ma chissà se è vero. Dicono che fosse prima anticomunista e poi comunista, ma chissà se è vero. Dicono che la sua morte fu annunciata più volte, e poi sempre negata, ma chissà se è vero. Dicono che quando morì davvero, nessuno diede la notizia, ma chissà se è vero.
Le uniche cose certe che restano, le uniche cose sulle quali non ci son dubbi, o quasi, sono le sue musiche e le sue parole, che ne fanno uno dei principali interpreti del cabaret come lo si intendeva allora, che rispetto al cabaret come lo si intende adesso, con tutto il rispetto, c’è la stessa differenza che c’è tra un cubista, per esempio Picasso, e una cubista, per quanto possa esser brava.
Paolo Nori

Paolo Nori

Paolo Nori è nato a Parma nel 1963 e abita a Casalecchio di Reno. Ha pubblicato diversi romanzi (tra questi Noi la farem vendetta Feltrinelli 2006; Pancetta Feltrinelli 2008, Mi compro una Gilera Feltrinelli 2008) e due antologie di discorsi; ha tradotto e curato l’antologia degli scritti di Daniil Charms Disastri (Einaudi 2003, Marcos y Marcos 2011), l’antologia di Velimir Chlebnikov 47 poesie facili e una difficile (Quodlibet 2009), il romanzo di Lev Tolstoj Chadži-Murat (Voland 2010) e il racconto di Dostoevskij Memorie del sottosuolo (Voland, 2012). Per i Classici Feltrinelli ha tradotto e curato Un eroe dei nostri tempi di Lermontov (2004), la raccolta Umili prose di Puškin (2006), il poema in prosa Anime morte di Gogol’ (2009), i romanzi Padri e figli di Turgenev (2010) e Oblomov di Gončarov (2012).

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