Mauro Simone, regista del musical tratto da Tre metri sopra il cielo, non ha dubbi: "La differenza? Scamarcio è un attore e basta, mentre Massimiliano Varrese non solo recita ma canta e balla”. E, di canti e balli, ce ne saranno proprio tanti, con musiche rock anni Ottanta e canzoni originali di Giovanni Maria Lori e Marcello De Toffoli, nella produzione che "Palazzo irreale" ha allestito con grande entusiasmo, affiancata dallo stesso Federico Moccia che, oltre ad aver supervisionato la riduzione teatrale ("Un' altra cosa rispetto al libro. Un risultato eccellente") ha scritto la prefazione del libro che Feltrinelli ha dedicato al musical con tanto di "libretto" dell'opera e una ricca parte fotografica su tutto il "making of", dai primi casting alle ultime prove.
‟In realtà - spiega divertito Varrese - io ogni giorno mi ritengo fortunato per il lavoro che faccio e che a trent' anni mi ha portato ad affrontare questa avventura così entusiasmante. Anch' io mi sono chiesto perché non abbiano chiamato Scamarcio... Lo dissi al primo provino. Tornavo dalla Palestina, dove stavo girando un film con Alessandro Gassman, e ancora rintronato dal viaggio mi misero ‘sotto’ per cinque ore! Senza peraltro essere sicuro di avere la parte di Step... Sono felice di lavorare con un gruppo entusiasta del proprio lavoro. lo amo tantissimo il teatro, e quello spazio di vita vera tra l'apertura e chiusura del sipario, anche se devo la mia popolarità al cinema e alla televisione. A proposito, nelle prossime puntate di "Carabinieri" mi renderò molto più simpatico e sarò meno imbranato con le donne...”.
Dopo una lunga e non facile ricerca è stata scelta la giovanissima, e timidissima, Martina Ciabatti per il ruolo di Babi. In tutto ruotano in scena venti attori/cantanti/ ballerini. Federico Moccia, presente alla affollata conferenza stampa milanese messa su un po' in "stile Amici", ha ribadito la ciclicità di una storia di sentimenti ‟che è nata tanti anni fa, quando i reality non c'erano, e che adesso torna di attualità mentre le storie non reali non trovano più il riscontro del pubblico. Mi sono entusiasmato a questo progetto vedendo le prove dei mesi scorsi a Brunico”. Poi si è detto fiero del successo che, oltre a lui steso so, ha baciato ‟i non furbetti del mio quartierino, come Muccino. Gente seria, con cui si discuteva di arte e Società”. La storia di Step avrà un seguito? Moccia risponde ironicamente: ‟Certamente, ma nella realtà. Dopo tante sofferenze adesso me lo immagino con una vita tranquilla e sposato con una brava ragazza”.
Federico Moccia

Federico Moccia

È autore per la televisione e sceneggiatore per il cinema. Tre metri sopra il cielo (2004), il suo primo romanzo, pubblicato da Feltrinelli, ha superato la soglia di un milione di copie vendute diventando il caso letterario del 2004, vincitore del premio Torre di Castruccio, sezione Narrativa, e del premio Insula Romana, sezione Giovani adulti. Con Feltrinelli ha pubblicato anche Ho voglia di te (2006, premio Città di Padova), 3MSC. Emozioni e sogno (2007)e Amore 14 (2008); con Rizzoli, Scusa ma ti chiamo amore (2007), Cercasi Niki disperatamente (2007), La passeggiata (2007), Diario di un sogno (2008), Scusa ma ti voglio sposare (2009) e L’uomo che non voleva amare (2011); con Mondadori, Quell'attimo di felicità (2013). Dai suoi libri sono tratti i film omonimi Tre metri sopra il cielo (2003), Ho voglia di te (2006); dei film seguenti ha realizzato anche la regia: Scusa ma ti chiamo amore (2008), Amore 14 (2009), Scusa ma ti voglio sposare (2010), Universitari - Molto più che amici (2013).

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