I test atomici della Corea del Nord preoccupano la comunità internazionale. Usa e Russia, che hanno arsenali nucleari sufficienti a incenerire l?intera Via Lattea, considerano inaudito che un ordigno a denominazione di origine controllata, vanto delle loro industrie nazionali, possa essere impunemente e rozzamente imitato da altri paesi. Durissimi anche i francesi, che nei loro caveau segreti custodiscono preziose atomiche millesimate, ottenute col metodo champenois. «Dopo il vino cileno e sudafricano», dice una severa nota dell?Eliseo, «anche la bomba atomica coreana. E le tradizioni? E il legame tra prodotto e terroir? Dove andremo a finire?». Le intelligence del mondo sviluppato hanno diffuso un?allarmante mappa dei paesi che si stanno dotando di bombe atomiche. Eccola in sintesi.

Corea del Nord
Viene costruita una sola bomba termonucleare all?anno, molto antiquata ma enorme. Si basa sui disegni di una pentola a pressione della Germania Est trafugati a Pyong Yang negli anni ?70. Realizzata in scala 1 a 100, è identica all?originale: si presenta come una pentola a pressione grande come un palazzo di dieci piani. Riempita di riso arricchito, ha il difetto di esplodere senza preavviso. Intrasportabile, potrebbe però essere fatta rotolare verso la Corea del Sud sfruttando la pendenza favorevole: «Da Nord verso Sud», sostengono i tecnici coreani, «lo sanno tutti che è in discesa». O sganciata su New York qualora i coreani riuscissero a costruire un cacciabombardiere grande come una portaerei.

Iran
Il regime continua a sostenere che il suo programma nucleare ha scopi puramente civili. Ma gli ispettori dell?Onu sono insospettiti dal fatto che in ogni casa di Teheran gli scaldabagno hanno forma di missile e sono collocati su una rampa accanto alla finestra del bagno. Secondo gli esperti la bomba iraniana sta però incontrando grosse difficoltà tecniche: non si trova un kamikaze abbastanza robusto da portare in spalla i 200 chili dell?ordigno. Nel frattempo, in una accesa disputa teologica, l?ayatollah Falsahri ha sostenuto che nel Corano ci sono precise istruzioni per invadere l?America, mostrando alla folla eccitata la sua copia personale del libro con diverse correzioni a pennarello. Canada I canadesi sono in ottimi rapporti con gli Stati Uniti e sono un popolo pacifico. Ma proprio la loro insospettabilità li rende particolarmente pericolosi, secondo uno studio strategico dell?amministrazione Bush che i collaboratori di Obama non riescono a cancellare dai computer del Pentagono perché non gli è stata ancora consegnata la password. Secondo questo studio, il Canada nasconderebbe sommergibili nucleari nella regione dei Grandi Laghi. Lo assicura uno dei consiglieri militari di Bush, il professor McDonald, la cui famiglia è originaria di Lochness.

Città del Vaticano
Da secoli sprovvisto di esercito proprio (le Guardie svizzere sono state recentemente sconfitte in amichevole dalla Nazionale Veline), il piccolo Stato non intende dotarsi di armi nucleari vere e proprie. Ma prepara, in gran segreto, l?Anatema Finale, una terribile bolla papale che in sole due pagine maledice i divorziati, gli omosessuali, le donne scollate, le persone che ridono ad alta voce e gli amanti che gemono durante la copula.

Australia
Incrociando gli studi nucleari a quelli sui canguri, gli australiani starebbero progettando un?atomica a rimbalzo, in grado di esplodere in setteotto città consecutivamente balzando da una all?altra. La bomba è ritenuta dagli esperti micidiale ma non pericolosa, perché gli australiani non hanno nemici confinanti e dunque la usano nelle feste campestri svitando la testata nucleare e sostituendola con fuochi d'artificio.

San Marino
Grazie al regime di porto franco e di detassazione di cui gode, la piccola Repubblica sarebbe in grado di costruire una bomba atomica con soli 150 euro.

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