La Lega, per evitare polemiche, ha tolto dalla sua pagina web il video-game ‟Respingi il clandestino”, curato da uno dei figlioli di Bossi. Il gioco è stato giudicato troppo rozzo dagli esperti del Carroccio, che hanno proposto di sostituirlo con ‟Colpito e affondato”, un game di più moderna concezione, evoluzione del vecchio classico ‟battaglia navale”: chi colpisce un gommone in mare ottiene cento punti, mille per chi riesce a centrare una carovana di cammelli ancora in pieno deserto. Penalità per chi dovesse colpire, per errore, un gommone vuoto: potrebbe essere riutilizzato dalla nascente Marina Militare Padana. Previsto su Tele Padania anche il documentario scientifico ‟In pasto agli squali”, con suggestive immagini degli abissi ribollenti. Il mondo dei video-game è in subbuglio anche per un altro gioco, messo sul web da un gruppo di immigrati senegalesi. Si chiama ‟Fai lavorare gli italiani”, vince chi riesce a far lavorare in un autolavaggio il figlio di Bossi, o a reclutare manovali, muratori, raccoglitori di pomodori o badanti tra i ragazzi del Nord. Evidente il carattere del tutto virtuale del gioco. Polemiche anche qui: gli appassionati del settore giudicano il gioco troppo difficile, per qualcuno addirittura insolubile. Ma vediamo le altre iniziative maturate nel corso di questa febbrile estate leghista.

Responsabilità
Un gruppo di periti lumbard, che hanno osservato molto da vicino gli ultimi naufragi a bordo della goletta ‟Uella Carugati!”, sostiene che i frequenti ribaltamenti dei gommoni dipendono dalla pericolosa abitudine dei migranti di piegarsi tutti insieme in direzione della Mecca durante la traversata. I naufragi sarebbero dunque esclusiva colpa della religione islamica.

Stop agli sprechi
I gommoni, con ogni evidenza, sono le vittime incolpevoli del fenomeno immigrazione. Molti sono ancora in buone condizioni, con qualche rattoppo e una buona disinfestazione (suggerimento di Borghezio) possono essere destinati alle famiglie padane più meritevoli. "L'Idroscalo", sostiene Matteo Salvini, "è in grado di ospitare degnamente le manifestazioni nautiche più prestigiose, e addirittura di far rivivere il tradizionale ‘Raid della Melma’, che fu il vanto della motonautica milanese. Ho studiato bene le convenzioni internazionali, i gommoni sequestrati sono un bottino di guerra, portiamoli qui e facciamola finita". Mario Borghezio si è detto favorevole, a patto che i gommoni sequestrati vengano gonfiati a fiato dai detenuti stranieri.

Radici cristiane
Il cappellano della Lega, don Gino Parabrezzi, con una accorata lettera ai padani assegnatari dei gommoni, ricorda le radici cristiane della Padania, e raccomanda: "Prima di partire per un bel giretto con la moglie e i figli, ricordatevi comunque di rivolgere un pensiero commosso ai morti". Eventuali polemiche subito sedate dallo stesso don Parabrezzi con una seconda missiva: "Ovviamente parlavo dei nostri morti".

Altre buone idee
L'associazione umanitaria ‟Nessuno tocchi Carlino” (dedicata a Carlino Bossi, un altro dei figli) fa presente che, a parte l'Idroscalo, la pianura padana è ricca di un altro tesoro naturalistico, i laghetti di pesca sportiva dove pensionati in canottiera pescano pesci siluro da due tonnellate con la tecnica dell'argano. Perché non destinare un gommone a ogni laghetto, per permettere di pasturare con pagnotte intere, angurie e ossa di bue quelle acque così care ai lumbard? Di diverso avviso il circolo culturale ‟Fabrizio Corona”, che propone di dotare i gommoni di ruote cingolate, barre antibufalo e torretta militare e utilizzarli come veicoli per l'happy hour nel centro di Milano. Favorevole anche il circolo giovanile ‟Doppia fila”.

Torna alle altre news >>