Considerata la crescente popolarità della categoria, nonché il suo grande ascendente sugli uomini di potere, pubblichiamo un elenco aggiornato delle trans più influenti in Italia.

Sahmantha Collier
Scoperta e valorizzata dal leghista Christhian Piopparoni (che sostiene di avere con lei delle affinità elettive), è la trans più amata dai parlamentari di destra, che in lei apprezzano la spontaneità e la totale assenza di ipocrisia. È facile incontrarla nei locali più chic di Roma, altissima, platinata, con i seni enormi, che balla nuda sui tavoli degli altri clienti, distruggendo con le enormi scarpe laccate di rosso piatti e bicchieri, cantando a squarciagola, battendosi le mani sulle natiche, ordinando ostriche e champagne e chiedendo in regalo collane, monili, pietre preziose, perle e coralli. La sua mancanza di inibizioni, il suo disprezzo per le formalità ne hanno fatto la confidente prediletta di molti uomini della maggioranza. Sarebbero nati nel suo bilocale leopardato, e ispirati da lei in persona, la legge Cicchitto, che abolisce tutti i processi penali perché sono tristi, e il successivo lodo Ghedini, che stabilisce si debba pagare comunque la parcella degli avvocati difensori anche a processo abolito.

Eva Luxemburg
Il misterioso fascino di questa esile, ambigua musa ha stregato molti parlamentari di sinistra, che passano intere nottate nella sua bella casa di Prati ascoltandola parlare, incantati, della sua incerta identità sessuale e delle sue misteriose origini: non ricorda più se si chiama Karl ed è un ex addetto alla funivia di Garmisch, oppure Hans e faceva il fotografo a Dresda, ma secondo altre fonti si chiamerebbe Moana e sarebbe una donna convinta erroneamente di essere un transessuale. Amica di molti intellettuali berlinesi, pittrice e gallerista affermata, traduttrice di Beckett in tedesco, le sue relazioni con molti leader della sinistra italiana sono quasi tutte di carattere platonico perché i clienti, dopo ore di affascinanti confidenze, si addormentano di schianto sul divano e vengono riportati a casa in braccio dagli uomini di scorta. La sua autobiografia, ‟Noi non sappiamo nulla di noi”, eccezionalmente pubblicata da Adelphi e Sellerio in contemporanea, non contiene alcuna rivelazione. Sarebbe lei l'ispiratrice dei molti progetti di legge mai presentati dalla sinistra.

Maria de Cabrezon
Era un tranquillo professore di liceo di Siviglia, sposato con figli, ma l'Opus Dei lo ha destinato a Roma con il compito di orientare i deputati del nascente Grande Centro. Nella tradizione rigorosa dell'Opus Dei, per diventare trans Mario-Maria ha studiato per anni. Piace molto ai deputati centristi per l'assoluta mancanza di eccessi e i toni pacati. Riceve in giacca e cravatta, appena un'ombra di rossetto sulle labbra, e durante l'atto sessuale dà del voi e chiede notizie sulla salute dei familiari.

Suor Grazia
Riceve a Borgo Pio, dove è nata quarantadue anni fa con il nome di Cesare Mastrogaspare. Ex campione laziale dei mediomassimi, dopo la chiusura del bar di famiglia ha deciso di sfruttare la vicinanza con il Vaticano aprendo uno studio di estetista, con il nome d'arte di suor Grazia. Cardinali, giornalisti dell''Osservatore Romano', guardie svizzere e alti prelati fanno la coda per farsi ricevere da suor Grazia, che ascolta paziente i loro peccati, li costringe a mettersi in ginocchio e li punisce molto severamente. "Da lei si esce purificati", confida un cardinale che preferisce mantenere l'anonimato, "perché fa talmente male, ma talmente male, che si è sicuri di avere espiato anche i peccati più gravi". Qualche imbarazzo tra gli altri inquilini del palazzo per il continuo andirivieni di porporati. Nell'ultimo verbale di condominio, si denuncia la palese offesa al decoro causata dall'uniforme delle guardie svizzere, e si chiede anche di non lasciare le alabarde nel portaombrelli.

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