Il recente derby tra monaci cristiani nella prestigiosa cornice del Santo Sepolcro di Gerusalemme ha avuto un'audience mondiale e un gradimento altissimo.
Le solite polemiche del dopo-partita (la moviola ha messo a nudo diversi colpi scorretti: barbe incendiate a tradimento, entrate a candelabro teso) fanno parte del gioco. Già nel girone d'andata, nel 643, un arcidiacono greco-ortodosso fece ingoiare un Vangelo al capitano dei copti.
Negli spogliatoi, secondo la tradizione sprovvisti di docce per mantenere intatto l'afrore penitenziale dei monaci, sono volate parole grosse: non esistendo una classifica condivisa, ogni squadra sostiene di essere al primo posto. In questo campionato più che millenario, del resto, nessuno ricorda esattamente regole e punteggio. Si sa solo che il calcio d'avvio venne dato, nel quinto secolo dopo Cristo, da un pope di Salonicco a un diacono berbero. E che lo scopo del gioco è mantenere il controllo del Santo Sepolcro, il diritto sui ceri, la gestione dell'acquasantiera, la vendita delle cartoline, gli incassi del fast-food 'Perpetua's' e altre priorità di ordine spirituale. Ma quali sono i principali team in lizza?

Greco-ortodossi
Sono la più agguerrita delle sette-otto formazioni cristiano-ortodosse. Si sono costituiti in Chiesa autonoma più di mille anni fa per ragioni ormai dimenticate. Erano custodite in un manoscritto che è stato più volte manomesso da monaci rivali, precursori degli hackers: si introducevano nottetempo nella cripta e correggevano a penna le frasi sgradite. Controllano l'altare maggiore, i confessionali dispari e le cuffie per i turisti, rigorosamente in greco. I turisti di altre lingue che si recano all'ufficio reclami per protestare vengono ricevuti dal pope Dimitri Karneras, ex campione di wrestling.

Veri greco-ortodossi
Identici ai precedenti, sia nel culto che nel nome, ma costituiti in chiesa autonoma per divertimento. Controllano solo un paio di piccoli affreschi rinvenuti a Montmartre nel 1989, ma sostengono che si tratta di due Michelangelo.

Greci non ortodossi
Sono i greci non ortodossi.

Grieco-ortodossi
Minuscola chiesa dissidente, raccoglie gli ortodossi della famiglia Grieco: Ugo, Marcello e Gino.

Copti
Maltrattati dai musulmani perché cristiani, dai cristiani perché egiziani e dagli egiziani perché cantano ad alta voce anche di notte, i copti presidiano il tetto del Santo Sepolcro. Sono invisi alle altre confessioni perché appendono il bucato sulla parabola oscurando i televisori.

Supercopti
Diaspora dei copti, odiano gli altri copti e si sono alleati con i musmeci, minuscola setta animista che si è finta cristiana per ottenere il controllo del parcheggio delle biciclette.

Siriano-armeni
Tentativo di fusione dei siriaci e degli armeni, inteso a unificare il controllo di una panca che prima era divisa a metà con il filo spinato.

Siriano-etiopi
Come sopra, sempre per unificare il controllo di una panca. Purtroppo, è la stessa panca rivendicata dai siriano-armeni. Per questo tra siriano-armeni e siriano-etiopi non corre buon sangue: le loro risse rituali consistono nel sedersi in cinquanta su una panca lunga tre metri, spesso uno sopra l'altro, spintonandosi e urlando "C'ero prima io".

Pompieri
Intervenuti più volte per spegnere incendi e separare con gli idranti i contendenti, hanno cominciato a prenderci gusto e hanno deciso di costituirsi anche loro in Chiesa cristiana, occupando stabilmente una cappella laterale munita di botola e palo metallico per scendere velocemente nei sotterranei. La caratteristica tonaca rossa, con sirena bitonale sull'elmetto, è molto amata dai bambini in visita al Santo Sepolcro.

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