Nicola Gardini con Le parole perdute di Amelia Lynd ha vinto la decima edizione del Premio Letterario Zerilli Marimò - City of Rome
Il premio, creato nel 1998, è organizzato dal Department of Italian Studies della New York University, dalla Casa Italiana Zerilli Marimò, dalla Casa delle Letterature dell’Assessorato alle politiche culturali e centro storico di Roma Capitale e dall'Istituto Italiano di Cultura di New York. Al Premio collaborano anche altre importanti Istituzioni come la Harvard University, la ‟New York Review of Books” e la ‟Rivista dei Libri”.
La Cerimonia di premiazione avrà luogo a New York lunedì 19 novembre 2012, nella sede della Casa italiana Zerilli Marimò della New York University. Prenderanno parte alla cerimonia l’autore vincitore, i due autori finalisti, il Comitato direttivo del premio e i rappresentanti delle istituzioni italiane negli Stati Uniti.
Il romanzo vincitore del premio riceverà un contributo alla traduzione in lingua inglese e alla pubblicazione negli Stati Uniti.

L'autore
Nicola Gardini insegna Letteratura italiana all’Università di Oxford. All’Università di Milano si è laureato in Lettere classiche, negli Stati Uniti ha ottenuto un Ph. D. in Letterature comparate. Ha pubblicati saggi di critica letteraria, alcune raccolte di poesia e i romanzi Così ti ricordi di me (Sironi 2003) e Lo sconosciuto (Sironi 2007). Di recente ha curato l’edizione delle Poesie di Ted Hughes nei Meridiani Mondadori.

Il libro
Il condominio di via Icaro è costantemente in fermento. Malelingue, gelosie, ripicche, piccole vendette, furiose litigate, vicini che non si parlano e vicini che si detestano cordialmente. Tutti osservano e giudicano tutti, silenziosamente consapevoli che l’unica cosa che li unisce è il ceto sociale: la piccola borghesia. Già, tutti tranne una donna, Elvira, la portinaia, anzi, la custode, come ama definirsi. Elvira media, raccoglie confessioni e turbamenti, dirime controversie e non perde occasione per candidarsi a qualche lavoretto extra. E intanto aspetta di raggranellare abbastanza soldi per comprarsi un vero appartamento, per diventare proprietaria come gli altri e dire addio così ai soprusi e allo sfruttamento. Alla faccia del marito, che quando lei gli giura che riuscirà a cambiare vita, alza le spalle e sorride.
È con gli occhi del figlio di Elvira, Chino, che si dispiega il mondo del condominio. Ed è sempre con i suoi occhi che conosciamo Amelia Lynd, l’ultima arrivata. Una donna anziana, magra, dalle movenze principesche e dalla parlata contaminata dall’inglese, sua lingua madre. I condomini la temono, Chino ne è affascinato, al punto che comincia a prendere lezioni da lei. Ostracizzata dal condominio, la ‟maestra” Lynd vive in una sorta di forzata clausura. Chino osserva e cresce nella distanza che separa questi suoi due mondi. E misura che passioni, che ambizioni, che esuberanza drammatica le due donne sono capaci di scatenare.

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