Roberto Ferrucci, da veneziano, racconta il tremore che scuote ogni giorno la sua laguna, l’immenso universo che le navi da crociera celano sotto il loro splendore, dopo averne visitata una in costruzione e la gabarre che agita una città divisa su quello che sarebbe giusto fare per preservarsi al meglio. Senza farsi mancare un pizzico di critica verso l’attuale amministrazione che, notizia di poche settimane fa, ha censurato la mostra del fotografo Bernego Gardin che doveva tenersi a Palazzo Ducale, e sarà invece ospitata dal FAI al negozio Olivetti, e sarà inaugurata proprio il 22 ottobre.

Dalla quarta di copertina:

“Milioni di chili fanno sussultare le pietre di Venezia, scuotono gli infissi delle abitazioni, ne fanno tremare i pavimenti, vacillare le fondamenta, ma che lasciano apparentemente intatta l’acqua attorno a loro. Vedete, dicono i truffatori del buon senso a chi solleva la questione, la nave non fa onda. Salvo che poi, eccolo, qualche minuto dopo, l’effetto risucchio e pistone, come lo chiamano, e tu che all’imbarcadero, in attesa del vaporetto, senti all’improvviso la terra sotto ai tuoi piedi agitarsi come fosse preda di una mareggiata, che non c’è, come se stesse passando una nave da crociera, come se stessero passando tonnellate di roba, che poi è quello che è successo davvero, sì, ma qualche manciata di minuti fa, non adesso, e l’onda, improvvisa, sgorga dalle profondità, da milioni di litri d’acqua smossa, violentata in precedenza, perché un corpo non può solcare il mare senza spostarne quantità equivalenti, di mare.”

Venezia è laguna
Roberto Ferrucci

Roberto Ferrucci

Roberto Ferrucci è nato a Venezia (Marghera) nel 1960. il suo primo romanzo, Terra rossa (Transeuropa) esce nel 1993. Seguono Giocando a pallone sull’acqua (Marsilio 1999) e Andate e ritorni, scorribande a nordest (Amos 2003), Cosa cambia (Marsilio 2007; Ça change quoi, Seuil 2010, con una prefazione di Antonio Tabucchi), Sentimenti sovversivi/Sentiments subversifs pubblicato prima in Francia (2010) in edizione bilingue e, l’anno seguente, in Italia (Isbn Edizioni 2011), Impassibili e maledette (Limina 2010, Terra Ferma 2014). Traduttore italiano di Jean-Philippe Toussaint e Patrick Deville, dal 2002 insegna Scrittura creativa alla Facoltà di Lettere dell’Università di Padova. È editorialista per il “Corriere del Veneto” e collabora con il “Corriere della Sera” e “il Manifesto”. Per Feltrinelli ha pubblicato, nella collana digitale Zoom Flash, Sentimenti decisivi (2012; versione francese, per la traduzione di Jérôme Nicolas, 2013). Il suo sito è www.robertoferrucci.com e lo potete trovare su Facebook, Twitter e su Instagram.

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