Attendendo il 28 aprile

“Maria è ancora bambina.” Titina non ne voleva sapere di quel matrimonio.
“Alla sua età tu eri già madre e moglie.”
“Già. I tempi sono cambiati.” Titina ora parlava piano, scandendo ogni sillaba: “Me lo insegnasti tu, che la donna è pari all’uomo. Che prima o poi avremo il diritto di voto. Mi hai detto che il presidente Zanardelli aveva perfino pensato di introdurlo, anche per noi. E che ci sarà il divorzio... Oggi le donne non prendono più marito appena diventano signorine: studiano, lavorano, insegnano nelle scuole... Le maestre vanno a lavorare lontano da casa, e la gente le rispetta. Sono moderne le donne di oggi, e nostra figlia è la più moderna di tutte! Voleva perfino diventare una pianista... poi ha capito che non ce lo potevamo permettere, di mandarla al conservatorio, con quattro maschi da educare!”.

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