Wlodek Goldkorn racconta in video la costruzione di un romanzo su un bambino nato da genitori scampati agli orrori della seconda guerra mondiale, che abitava in una casa abbandonata dai tedeschi in fuga, ancora piena di piatti e mobili provvisti di svastica, che crebbe nel vuoto di una memoria familiare impossibile da raccontare, impossibile da dimenticare, impossibile da vivere. Un viaggio che passa a Cracovia, a Varsavia, ad Auschwitz, a Bełzec, a Sobibór, a Treblinka. Un viaggio nella memoria, da ricostruire, da inventare, da proiettare nel futuro.

Torna alle altre news >>