Rosella Postorino con Le assaggiatrici e Rocco Civitarese con Giaguari invisibili, sono tra i finalisti del Premio Brancati 2019, rispettivamente per la sezione "Narrativa" e sezione "Giovani". Il Premio è giunto alla 50° edizione. I vincitori verranno decretati il 21 settembre a Zafferana Etnea.

Il premio fu istituito nel 1967 per iniziativa di alcuni scrittori siciliani in memoria di Vitaliano Brancati, che trascorreva molti mesi all’anno a Zafferana Etnea, dove spesso scriveva i suoi romanzi e che citava come uno dei più suggestivi paesi dell'Etna. Il premio, grazie ad Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Ezra Pound, Leonardo Sciascia, divenne presto un premio di importanza e prestigio nazionale. Ai convegni-dibattito sulla letteratura hanno partecipato personaggi illustri come Jorge Amado, Giuseppe Bonaviri, Vincenzo Consolo, Stefano D'Arrigo, Dacia Maraini, Elsa Morante, Ercole Patti, Lucio Piccolo di Calanovela, Cesare Zavattini. A inaugurare l'albo d'oro per la narrativa nel 1968, fu Elsa Morante. Nel 2015 è stata aggiunta la sezione "Giovani". Il premio è organizzato dall'Amministrazione Comunale di Zafferana Etnea. Dal 2015 la direzione artistica è affidata a Raffaele Mangano, giornalista e scrittore.

Le assaggiatrici
Rocco Civitarese

Rocco Civitarese

Rocco Civitarese, di origini abruzzesi, è stato nel 2016 tra i semifinalisti del Premio Campiello Giovani con il racconto Bianca spuma e ha ricevuto una segnalazione speciale al Calvino. Nel 2018, a diciotto anni, mentre frequenta l'ultimo anno di liceo classico a Pavia, pubblica per Feltrinelli Giaguari invisibili, il suo romanzo d'esordio.

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