Il ciclo di incontri Spazio consenso dialoga con grandi artisti internazionali, alla scoperta delle forme e dei messaggi che l’opera d’arte esprime e comunica, indagando i diversi aspetti del consenso, ovvero ciò che lo può rendere escludente e talvolta unilaterale. L’incontro vuole riflettere sulle conseguenze di rendere il contenuto di un’idea e di un’opera intellegibile, per esplorare le possibili contaminazioni e connessioni dell’opera d’arte e il pensiero critico intorno al consenso, dal suo significato etimologico fino all’adesione e alla conformità che il termine richiama verso la liberazione nella profondità del sentire insieme.

Il 20 novembre (ore 19.00, ingresso libero, viale Pasubio 5) ospite Joana Escoval in dialogo con l’artista manga Hetamoé. L’artista portoghese sperimenta con materiali diversi per ricercare le connessioni tra la natura e la cultura degli esseri umani: Joana Escoval usa argento, oro e rame per analizzare come materie tangibili interagiscono con quelle intangibili, come l’energia e l’aura. Con vinili e registrazioni trasporta la sua indagine nel campo sonoro.

Un progetto in partnership con Università Sconosciuta

In collaborazione con Vistamarestudio

e con
Galleria Raffaella Cortese
Giò Marconi
Francesca Minini
Kaufmann Repetto

Massimo De Carlo
Vistamarestudio

ZERO…

Prossimo appuntamento

20 gennaio 2020 – data da definire – con William Kentridge, artista sudafricano celebre per la sapienza con cui unisce, attraverso un processo multimediale, arte, teatro, performance, cinematografia e animazione. Tramite la sua estetica inclusiva e accessibile William Kentridge affronta temi complessi come l’apartheid, la crisi dell’AIDS, il razzismo, la perdita di memoria culturale e le ambiguità del Sud Africa di oggi. Ha inoltre diretto la produzione di varie opere in teatri tra cui la Metropolitan Opera House di New York e il Teatro dell’Opera di Roma, dove ha recentemente presentato l’opera Aspettando la Sibilla.

Il primo appuntamento del ciclo

Joseph Kosuth in conversazione con il filosofo e scrittore Leonardo Caffo. L’incontro ha approfondito l’opera dirompente di Kosuth dagli anni ’60 ai giorni nostri, attraverso una conversazione  che ha affrontato i temi filosofici al centro delle sue opere.

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