Da Romano Prodi a Macron, da attivisti dei diritti civili a giornalisti scomodi, da personaggi pubblici a... forse tutti noi? Questo il grande dubbio che sta circolando a livello internazionale, dopo le rivelazioni del "Washington Post". Lo spyware Pegasus, prodotto da una società israeliana che sviluppa tool di strategie informatiche, è stato utilizzato da alcuni governi non per combattere guerre o terroristi ma per controllare privati cittadini dal "ruolo scomodo".
Uno scenario che va ben oltre i più cupi scenari distopici. Così come bene descritto, e anticipato, dalla straordinaria graphic-novel Verax, pubblicata da Feltrinelli Comics, che analizza in maniera avvincente la questione della sorveglianza elettronica di massa su scala mondiale.

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