Descrizione

La povertà. La povertà subita e la povertà come spoliazione. Alessandro Mari parte da questo nodo di luce e costruisce un romanzo a due strade. In una insegue la figura di Francesco d’Assisi, ne registra l’avventura interiore, ne illumina il mistero e lo scandalo, fa vibrare la poesia della sua vicenda terrena. Nell’altra si muove nel nostro tempo e racconta di Rachele e Ilario: lei psicologa in un centro per anziani, lui titolare di un’agenzia di marketing al servizio del non profit. Lei ascolta le storie di chi ha molto vissuto, si lascia toccare dal senso della fine, cerca nei suoi pazienti “a termine” una prossimità non professionale. Lui “vende la povertà” e finisce, più confuso che colpevole, per guadagnarci. Toccata così dalla vergogna, Rachele si sottrae progressivamente a quella che fino ad allora era stata la scena dei suoi affetti, del suo lavoro, della sua storia d’amore. Alessandro Mari sospinge Rachele e Francesco verso il nudo segreto del dono di sé e della spoliazione, e allo stesso modo spoglia la propria lingua narrativa, conducendo i suoi protagonisti a un appuntamento rivelatore. Quasi fosse il convergere, in una sorta di vertigine temporale, di due anime liberate dalla tentazione del compromesso.

Premi e Riconoscimenti

  • 2014 - Premio Bottari Lattes - Finalista Premio Bottari Lattes
  • 2014 - Finalista Premio Alassio 100 libri - Un autore per l'Europa - Mari finalista al Premio Alassio

Recensioni d'autore

  • Confermando le qualità narrative del primo romanzo, Mari costruisce una trama appassionante. Affascinanti sono le pagine in cui, fecondando con l'immaginazione la documentazione storica raccolta in due anni di studio, ci conduce accanto a san Francesco, ci fa spettatori trepidanti del suo travaglio interiore e di un'epoca rievocata fin nei dettagli.

  • Ci voleva un romanziere vero per narrarci le nuove forme della povertà e la nuova attualità del francescanesimo.

  • La bellezza del testo di Mari risiede nell'acuto, limpido contrasto che l'autore sa effettuare tra il percorso sempre più ascetico di Francesco e quello della giovane Rachele, che in tempi moderni trova le conferme della sua precarietà umana.

Conosci l’autore

Alessandro Mari

Alessandro Mari (1980) è narratore e traduttore. Con Troppo umana speranza (Feltrinelli, 2011), suo esordio narrativo, si è imposto all’attenzione di pubblico e critica vincendo il Premio Viareggio-Rèpaci. Ha poi pubblicato Gli alberi hanno il tuo nome (Feltrinelli, 2013), L’anonima fine di Radice Quadrata (Bompiani, 2015), Cronaca di lei (Feltrinelli, 2017) e la graphic novel Randagi (Rizzoli-Lizard, 2016). I suoi lavori sono tradotti in Europa e in Sudamerica. Ha inoltre firmato e condotto programmi di cultura per la televisione.

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Settembre, 2013
Collana: 
I Narratori
Pagine: 
352
Prezzo: 
17,00€
ISBN: 
9788807030574
Genere: 
Narrativa