La giuria del Premio Letterario Bottari Lattes ha reso noti stamattina i nomi dei cinque finalisti della sezione Il Germoglio: sono Alessandro Mari con Gli alberi hanno il tuo nome, Stefania Bertola con Ragazze mancine, Peter Cameron con Il weekend, Andrew Sean Greer con Le vite impossibili di Greta Well e Kim Leine con Il fiordo dell'eternità. La premiazione si terrà a giugno.

La motivazione
Due storie apparentemente incomunicabili: quella di Francesco d’Assisi, dalle feste della Società del Bastone alla morte alla Porziuncola; e quella di una giovane d’oggi, Rachele, psicologa in un centro per anziani, alle prese con una tormentata relazione d’amore, le sofferenze dei suoi pazienti, un’intransigenza etica e sentimentale che confina con la nevrosi. Due storie che naturalmente si intrecciano e si sovrappongono, nella scelta della povertà come forma di vicinanza a chi la povertà non ha scelto, ma subisce; nella scoperta della “forza degli stenti”; nel contrasto tra la natura da un lato e la civiltà e il progresso dall’altro, che rendono la vita più comoda ma non per questo più facile da vivere; nella ricerca dell’autenticità, che confina pericolosamente e fascinosamente con la follia e con il nulla. Un libro giocato sul filo estremo delle contraddizioni – economiche, sociali, psicologiche –, che si snoda tra due morsi dati ad una mela bastarda, piccola, brutta, inadatta ad essere commercializzata nei supermercati: un morso che è un sorriso e propizia il gioco erotico come manifestazione piena di vitalità; e un morso che più non riesce a penetrare nella polpa fino al sorriso, per il sopraggiungere del gelo. E una scrittura che – senza rifuggire dalla contemporaneità, senza facili fughe negli arcaismi e negli esotismi – riesce a ricreare la sintassi e il ritmo, limpido ma mai banale, della prosa francescana dei Fioretti.


Gli alberi hanno il tuo nome
Alessandro Mari

Alessandro Mari

Alessandro Mari (1980) è narratore e traduttore. Con Troppo umana speranza (Feltrinelli, 2011), suo esordio narrativo, si è imposto all’attenzione di pubblico e critica vincendo il Premio Viareggio-Rèpaci. Ha poi pubblicato Gli alberi hanno il tuo nome (Feltrinelli, 2013), L’anonima fine di Radice Quadrata (Bompiani, 2015), Cronaca di lei (Feltrinelli, 2017) e la graphic novel Randagi (Rizzoli-Lizard, 2016). I suoi lavori sono tradotti in Europa e in Sudamerica. Ha inoltre firmato e condotto programmi di cultura per la televisione.

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