Descrizione

A quante parti di noi siamo disposti a rinunciare per continuare a essere noi stessi? E soprattutto: dove abbiamo lasciato ciò che non ci siamo portati dietro? Quali case lo custodiscono in segreto o lo tengono in ostaggio? Per raccontare la vita di un uomo, l’unica possibilità è setacciare le sue case, cercare gli indizi di quel piccolo inevitabile crimine che è dire “io” sapendo che dietro c’è sempre qualche menzogna. Il libro delle case è la storia di un uomo – “che per convenzione chiameremo Io” –, le amicizie, il matrimonio nel suo rifugio e nelle sue ferite, la scoperta del sesso e della poesia, il distacco da una famiglia esperta in autodistruzione.
La storia di Io salta di casa in casa, su e giù nel tempo, ciascuna è la tessera di un puzzle che si compone tra l’ultimo quarto del millennio e il primo degli anni zero: è giovane amante di una donna sposata in una casa di provincia, infante che insegue una tartaruga in un appartamento di Roma mentre dalla tv si rovesciano le immagini di Aldo Moro sequestrato e del corpo di Pasolini rinvenuto all’Idroscalo; è marito in una casa borghese di Torino, bohémien in una mansarda di Parigi e adulto in carriera in un albergo londinese; ragazzo preso a pugni dal padre in una casa di vacanza, e studente universitario buttato sopra un materasso; poi semplicemente un uomo, che si tira dietro la porta di una casa vuota.
Costruito come una partita di Cluedo o un poliziesco esistenziale, Il libro delle case è un viaggio attraverso i cambiamenti degli ultimi cinquant’anni, nelle sue geografie, nelle sue architetture reali così come in quelle interiori, i luoghi da cui veniamo e quelli in cui stiamo vivendo, le palazzine di periferia degli anni sessanta, lo sparo che cambia il corso della storia, e il bacio rubato dietro una tenda. In un romanzo unico per costruzione, poesia e visionarietà, Bajani traccia il grande affresco di un’educazione sentimentale a metri quadri.

La vita che succede è soprattutto la vita nelle stanze.


“Bajani scandaglia come nessuno aveva mai fatto  il luogo dove più abbiamo scoperto e amato,  siamo stati feriti, e infine siamo diventati noi stessi.” Sandro Veronesi

Il libro delle case è un’indagine, dura e luminosa, per trovare altre risposte alla stessa domanda. «Chi sei?» Noi siamo anche le nostre case.” Claudia Durastanti

“Solo chi continua a sperare in un rapporto autentico con l’altro può parlare così bene della solitudine che ci circonda.” Nicola Lagioia

“La scrittura di Bajani ha un’energia irrefrenabile.” Enrique Vila-Matas

“Insieme a Rachel Cusk, Ottessa Moshfegh, Annie Ernaux, Joyce Carol Oates, Richard Powers, Andrea Bajani è uno degli scrittori viventi che ammiro di più.” Edmund White, “The New York Times”

 

 

Video

Premi e Riconoscimenti

  • 2021 - Premio Campiello - Premio Campiello - Selezione Giuria dei Letterati

Recensioni d'autore

  • Ci sono gli oggetti che lo osservano crescere e cambiare, trasformandosi in viva e indelebile memoria.

  • Un libro da abitare.

4 4
  • Nel perimetro della vita che una casa rappresenta, educhiamo noi stessi al mondo, metro quadro su metro quadro.

  • Cambia, spiazza, attrae e distrae...

  • Siamo un groviglio di emozioni e i luoghi dove le viviamo ci aiutano a catalogarle.

  • Una bella invenzione narrativa, non c'è che dire.

  • Un romanzo sorprendente.

  • Bajani dà un andamento musicale ai luoghi domestici vissuti, immaginati o anche soltanto fantasticati.

  • Il libro delle case è la splendida visura catastale di un'anima inquieta, condannata alla sincerità.

  • Storia così privata e così universale...

  • Un romanzo visionario.

  • Una sorta di topografia dell'esistenza, o una sociologia dei luoghi...

  • Bajani accende la fantasia con gli occhi del bambino che scala la luna.

  • Il libro delle case di efficacia e "presa" sul lettore ne ha da vendere.

  • Bajani ha scritto un romanzo di formazione che dà scacco al romanzo di formazione...

  • La parola scava, ferisce, demolisce, apre, scardina, lacera, smuove, genera la vita.

  • Bajani entra in modo definitivo in una nuova, più consapevole fase della sua opera.

  • Spettatrici e testimoni che ci osservano in silenzio, nella nostra nudità.

  • Ho amato Il libro delle case , che è dolorosissimo e tagliente.

  • Denso, rarefatto e intriso di poesia.

  • L'autore fa sentire quante storie ci sono dentro l'apparente silenzio delle cose.

Conosci l’autore

Andrea Bajani

Andrea Bajani è nato a Roma nel 1975. Con Se consideri le colpe ha vinto numerosi premi, tra cui Super Mondello, Brancati, Recanati e Lo Straniero. È autore, fra gli altri, dei romanzi Cordiali saluti (2005), Ogni promessa (2010; premio Bagutta), e dei volumi di poesie Promemoria (2017) e Dimora naturale (2020). Con Feltrinelli ha pubblicato Mi riconosci (2013), La gentile clientela (2013) e Il libro delle case (2021, finalista al premio Strega e al premio Campiello). È writer in residence presso la Rice University di Houston, in Texas.

Scopri di più >>