Descrizione

“Il professore della Bocconi che ha avuto il privilegio di vedere la bestia dall’interno” Sergio Rizzo

Tutti i cittadini italiani sanno che è difficilissimo cambiare le cose in Italia, soprattutto quando si parla di spesa pubblica e poltrone. Le giustificazioni di questo stato di cose sono infinite, ma la realtà resta nascosta: come si prendano le decisioni nelle stanze del potere non è dato sapere. Roberto Perotti ha frequentato per oltre un anno quelle stanze. E quel che ha scoperto getta una luce del tutto nuova sulle ragioni per cui in Italia è così difficile cambiare le cose. Certo, esiste il solito problema degli interessi di parte e dei veti incrociati. Ma secondo Perotti il motivo principale è molto spesso diverso: pigrizia intellettuale, mancanza di informazione sui problemi, formalismo giuridico, disorganizzazione, disinteresse dei vertici per i dettagli... E poi la regola aurea della politica: mai toccare i privilegi esistenti. Dai costi della politica al Jobs Act, dalla Buona Scuola ai programmi per la lotta alla povertà, dalla riforma delle partecipate locali a quella della Rai, Perotti passa in rassegna i tentativi (falliti, riusciti, o mai fatti) di cambiare le cose in Italia e, da economista quale è, analizza le cifre, mettendo sotto gli occhi dei lettori la realtà nuda e cruda. Perché, come Perotti dimostra dati alla mano, cambiare le cose si potrebbe. Ma bisogna studiare, e soprattutto, chinare la testa e lavorare, lavorare, lavorare...

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Recensioni d'autore

  • Chi non può perderselo: i veri liberali pronti a mettere in discussione anche la propria fedeltà a Reagan e Thatcher. A chi non piacerà: ai sostenitori della spesa pubblica in deficit e a Matteo Renzi che non ha rottamato mance e mancette.

  • Spesa pubblica, troppi sprechi. Basta privilegi.

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  • Ha lavorato sulla revisione della spesa, ma la sua curiosità lo ha portato a indagare su molti dossier. E quello che ha scoperto, nel merito e nel metodo, lo ha lasciato attonito...

  • Da economista, l'autore analizza le cifre, si affida a studi quantitativi, sottrae le questioni al tiro incrociato delle polemiche politiche e mette sotto gli occhi dei lettori la realtà nuda e cruda sulle ragioni per cui in Italia è così difficile cambiare le cose: pigrizia intellettuale; mancanza di informazione sui problemi; formalismo giuridico senza molta preoccupazione per i risultati; disorganizzazione e disinteresse dei vertici per i dettagli.

  • Una specie di dichiarazione di resa che fotografa un Paese in cui i tagli agli sprechi sono facili solo durante la campagna elettorale.

  • Il tentativo di rivendicare un metodo: basare le decisioni sui numeri invece che cercare di piegare i numeri a decisioni già prese.

  • Perotti, professore della Bocconi ... ha avuto il privilegio di vedere la bestia dall'interno.

Conosci l’autore

Roberto Perotti

Roberto Perotti è professore ordinario di Economia politica all’Università Bocconi. È Research Associate del National Bureau of Economic Research di Boston e Research Fellow del Center for Economic Policy Research di Londra. È stato co-direttore del “Journal of the European Economic Association”. È stato consulente della Banca Mondiale, della Inter-American Development Bank, del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Centrale Europea, e della Banca d’Italia. Dal settembre 2014 al dicembre 2015 è stato Consigliere Economico del Presidente del Consiglio. Autore di Meno pensioni più welfare! (2002, con Tito Boeri) e L’università truccata (2008). Per Feltrinelli ha pubblicato nel 2016 Status quo. Perché in Italia è così difficile cambiare le cose (e come cominciare a farlo) e Falso! Le promesse dei politici e i conti che non tornano (2018).

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Extra

Dettagli

Marchio: 
FELTRINELLI
Data d’uscita: 
Settembre, 2017
Collana: 
Universale Economica Saggi
Pagine: 
208
Prezzo: 
9,00€
ISBN: 
9788807889851
Genere: 
Tascabili