Una lettera di Inge Feltrinelli a ‟il Corriere della Sera”:

‟Tanti amici miei e io ci vergogniamo della città di Milano, che nei cinque anni seguiti alla morte di Camilla Cederna non è stata capace di ricordare questa grande personalità milanese. Ci hanno detto che per dedicarle una lapide o dare il suo nome a una piazzetta devono passare quindici anni dalla morte.
Ma nel caso del banchiere Cuccia e di Indro Montanelli sono bastati pochi mesi per intitolare al primo una piazza e al secondo un giardino pubblico. Non potremmo riprendere l’iniziativa perché tanti anni di lavoro di Camilla vengano ricordati degnamente dalla nostra città?”

Inge Feltrinelli

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