Auguri ai pensatori di destra riuniti a Todi. Sono cimenti durissimi. Partecipai (abusivamente, lo dico a posteriori) ad analogo pensatoio di sinistra, in una ridente località toscana, e ricordo soprattutto lo sforzo di cortese sopraffazione reciproca dei dibattenti.
Due sole raccomandazioni ai colleghi pensatori dell´altra parrocchia. La prima è accertarsi che il vino sia all´altezza, per qualità e quantità, di quell´ebbra incoscienza che è richiesta per parlare in pubblico. La seconda è dissuadere con tutti i mezzi Ferdinando Adornato, prima, durante e dopo il suo intervento, a tirare in ballo il "Nuovo Rinascimento". A parte la smodatezza delle intenzioni, è un´espressione, quella, che porta una sfiga spaventosa. L´ultimo a usarla con metodo, se non erro, fu Armando Verdiglione, e non andò a finire benissimo. Più in generale, io credo che in qualunque consesso, nell´Italia odierna, sarebbe già molto ambire a una decadenza meno dolorosa. Per il rinascimento, suggerirei di aspettare il dopo-Adornato.
Michele Serra

Michele Serra

Michele Serra Errante è nato a Roma nel 1954 ed è cresciuto a Milano. Ha cominciato a scrivere a vent’anni e non ha mai fatto altro per guadagnarsi da vivere. Scrive su “la Repubblica” e “L’Espresso”. Scrive per il teatro e ha scritto per la televisione. Ha fondato e diretto il settimanale satirico “Cuore”. Per Feltrinelli ha pubblicato, tra l’altro, Il nuovo che avanza (1989), Poetastro (1993), Il ragazzo mucca (1997), Canzoni politiche (2000), Cerimonie (2002), Gli sdraiati (2013), Ognuno potrebbe (2015), Il grande libro delle Amache (2017), La sinistra e altre parole strane (2017) e Le cose che bruciano (2019).

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