Primo. L’Occidente ha inventato la democrazia diversi secoli fa, prima che nascesse Cristo e che dicesse che gli uomini sono tutti uguali. Ciò avveniva in Grecia, ad Atene.
2° L’Occidente ha passato molti secoli a calpestare ciò che aveva inventato in Grecia diversi secoli fa.
3° Dopo aver inventato la democrazia, l’Occidente ha inventato le guerre di religione, le crociate, l'Inquisizione, lo schiavismo, Auschwitz e la bomba atomica.
4° Dopo la carneficina della Prima Guerra Mondiale, l’Occidente ha fatto credere ai nostri genitori che ormai ci sarebbe stata la democrazia, e che potevano avere fiducia nel nuovo ordine internazionale.
5° Potevano i nostri genitori avere fiducia nella Società delle Nazioni? Bisognerebbe chiederlo ai sei milioni di ebrei morti ad Auschwitz e nei campi di concentramento, a tutti gli zingari morti ad Auschwitz e nei campi di concentramento, a tutti gli omosessuali morti ad Auschwitz e nei campi di concentramento, a tutti gli handicappati morti ad Auschwitz e nei campi di concentramento, e non so a quanti prigionieri politici morti nei gulag staliniani e ai morti di Hiroshima e Nagasaki.
6° Ma i morti non rispondono, i morti sono silenziosi.
7° Dopo il 1945, ci è stato garantito che la democrazia era migliorata, e che era nato un nuovo ordine internazionale, garantito dalle Nazioni Unite.
8° Il Presidente degli Stati Uniti, George W. Bush è un uomo frettoloso. Ha deciso che avrebbe portato la sua democrazia al mondo. E ha deciso che per fare questo non aveva bisogno delle Nazioni Unite. Egli ha detto alle Nazioni Unite di andare in vacanza. Dell'ordine internazionale, se ne occupa lui.
9° Il Presidente degli Stati Uniti ha effettivamente abbattuto un tiranno, ha portato la democrazia in Iraq. In modo frettoloso.
10° Ho visto in televisione che gli americani hanno scoperto in Iraq delle armi di distruzione di massa che gli osservatori delle Nazioni Unite non avevano trovato. Essi le stanno distruggendo, una dopo l'altra. Abbattono tutte le statue di Saddam Hussein. Ne siamo molto felici, perché quelle statue sono veramente orrende.
11° Per instaurare la sua democra zia, il Presidente degli Stati Uniti tiene in una mano una mazza da golf e nell'altra un missile nucleare
12° Domanda: gli Stati Uniti possie dono armi di distruzione di massa? Gli osservatori delle Nazioni Unite hanno già proceduto ad alcune ispezioni?
13° Mi ritorna in mente un film di Stanley Kubrick, Dottor Stranamore. Vi immaginate che cosa accadrebbe se a Bush venisse in mente di imitarlo? Il Presidente Bush ha poche idee, e appena gliene viene in menteuna passa subito all'azione.
14° Assistere alla distruzione del palazzo di un tiranno è stato per me un piacere. Ma perché gli Stati Uniti, alcuni anni fa, hanno distrutto il palazzo presidenziale di Salvador Allende? Salvador Allende non era un tiranno, era un presidente socialista eletto dal popolo. Voi francesi, come avreste reagito se avessero bombardato l'Eliseo quando era presidente Mitterrand?
15° Pochi anni orsono, il Presidente degli Stati Uniti e Saddam Hussein erano amici, e chissà perché questa amicizia si è deteriorata. Ve lo siete mai chiesto?
16° Avevo un amico cileno sopravvissuto alle torture del generale Pinochet, il generale che Kissinger aveva messo al posto di Salvador Allende. Al mio amico erano state tagliate le palle, per il resto era un uomo normale. Il sogno degli ultimi anni della sua vita era di indossare una cintura imbottita di dinamite e di andare a far saltare in aria il Pentagono. Non ha potuto realizzare il suo sogno, perché gli è venuto un cancro.
Antonio Tabucchi

Antonio Tabucchi

Antonio Tabucchi (Pisa, 1943 - Lisbona, 2012) ha pubblicato Piazza d’Italia (Milano, 1975), Il piccolo naviglio (Milano, 1978), Il gioco del rovescio (Milano, 1981), Donna di Porto Pim (Palermo, 1983), Notturno indiano (Palermo, 1984), I volatili del Beato Angelico (Palermo, 1987), Sogni di sogni (Palermo, 1992), Gli ultimi tre giorni di Fernando Pessoa (Palermo, 1994), Marconi, se ben mi ricordo (Roma, 1997), La gastrite di Platone (Palermo, 1998), Racconti con figure (Palermo, 2011) e, con Feltrinelli, Piccoli equivoci senza importanza (1985), Il filo dell’orizzonte (1986), I dialoghi mancati (1988; nuova edizione che comprende anche Marconi, se ben mi ricordo, 2019), la nuova edizione de Il gioco del rovescio (1988), Un baule pieno di gente (1990, nuova edizione 2019), L’angelo nero (1991), Requiem (1992), la riedizione di Piazza d’Italia (1993), Sostiene Pereira (1994, premio Viareggio-Rèpaci, premio Campiello, premio Scanno, premio dei Lettori e Prix Européen Jean Monnet), La testa perduta di Damasceno Monteiro (1997), Gli Zingari e il Rinascimento. Vivere da Rom a Firenze (1999), Si sta facendo sempre più tardi (2001, Prix France Culture 2002), Autobiografie altrui (2003), Tristano muore (2004, miglior libro dell’anno secondo la rivista francese “Lire”), Racconti (2005), L’oca al passo (2006), Il tempo invecchia in fretta (2009), Viaggi e altri viaggi (2010), la riedizione de Il piccolo naviglio (2011), Romanzi (2012), Di tutto resta un poco (2013), Per Isabel (2013). Ha curato l’edizione italiana dell’opera di Fernando Pessoa e ha tradotto le poesie di Carlos Drummond De Andrade (Sentimento del mondo, Torino, 1987). Ha ricevuto il Prix Médicis étranger e il Prix Européen de la Littérature in Francia;

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