Antonio Tabucchi, votato all'unanimità, è il vincitore della seconda edizione del Premio Salento. Il vincitore ritirerà il premio (15 mila euro) sabato 27 settembre. Il premio a Tabucchi è dato non soltanto per la sua opera narrativa, ormai celebrata in tutto il mondo, che fa dell'autore di Sostiene Pereira uno dei più importanti scrittori italiani viventi, ma anche per la sua attività di studioso di letteratura portoghese, in particolare di Fernando Pessoa, di traduttore, e di notista politico. In un periodo che vede gli scrittori italiani sempre meno impegnati, e sempre più disattenti al paese in cui vivono, Tabucchi è un caso felicemente opposto. E il suo impegno attento e lucido si esprime in articoli che sono un punto di riferimento per i molti che non accettano la noia e il conformismo culturale
di questi ultimi anni.
Come si sa il Premio Salento, la cui giuria è presieduta da Roberto Cotroneo, e che vede tra i giurati Mario Bortolotto, Cristina Comencini, Luciano Canfora, Rina Durante, Giovanni Invitto e Gianni Vattimo, è un premio con un meccanismo assai particolare. La giuria vota l'ultimo sabato di maggio in un antico palazzo di Lecce, alla presenza del pubblico e dei giornalisti. Ma per ritirare il premio dovrà leggere un saggio sugli argomenti che gli sono più congeniali, scritto appositamente per l'occasione. Nella scorsa edizione il vincitore fu Carlo Ginzburg, che lesse un saggio dedicato a Machiavelli e la politica. Quest'anno Tabucchi ha prevalso su Jean-Luc Nancy e Noam Chomsky.
Antonio Tabucchi

Antonio Tabucchi

Antonio Tabucchi (Pisa, 1943 - Lisbona, 2012) ha pubblicato Piazza d’Italia (Milano, 1975), Il piccolo naviglio (Milano, 1978), Il gioco del rovescio (Milano, 1981), Donna di Porto Pim (Palermo, 1983), Notturno indiano (Palermo, 1984), I volatili del Beato Angelico (Palermo, 1987), Sogni di sogni (Palermo, 1992), Gli ultimi tre giorni di Fernando Pessoa (Palermo, 1994), Marconi, se ben mi ricordo (Roma, 1997), La gastrite di Platone (Palermo, 1998), Racconti con figure (Palermo, 2011) e, con Feltrinelli, Piccoli equivoci senza importanza (1985), Il filo dell’orizzonte (1986), I dialoghi mancati (1988; nuova edizione che comprende anche Marconi, se ben mi ricordo, 2019), la nuova edizione de Il gioco del rovescio (1988), Un baule pieno di gente (1990, nuova edizione 2019), L’angelo nero (1991), Requiem (1992), la riedizione di Piazza d’Italia (1993), Sostiene Pereira (1994, premio Viareggio-Rèpaci, premio Campiello, premio Scanno, premio dei Lettori e Prix Européen Jean Monnet), La testa perduta di Damasceno Monteiro (1997), Gli Zingari e il Rinascimento. Vivere da Rom a Firenze (1999), Si sta facendo sempre più tardi (2001, Prix France Culture 2002), Autobiografie altrui (2003), Tristano muore (2004, miglior libro dell’anno secondo la rivista francese “Lire”), Racconti (2005), L’oca al passo (2006), Il tempo invecchia in fretta (2009), Viaggi e altri viaggi (2010), la riedizione de Il piccolo naviglio (2011), Romanzi (2012), Di tutto resta un poco (2013), Per Isabel (2013). Ha curato l’edizione italiana dell’opera di Fernando Pessoa e ha tradotto le poesie di Carlos Drummond De Andrade (Sentimento del mondo, Torino, 1987). Ha ricevuto il Prix Médicis étranger e il Prix Européen de la Littérature in Francia;

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