Daniele Luttazzi torna in tv. Ma non sarà la Rai ad ospitare le evoluzioni dell'irriverente comico, che sconta ancora i postumi della bufera sollevata due anni fa con il programma Satyricon. Le braccia che si spalancano per accoglierlo sono quelle di Jimmy, un canale del bouquet Sky. L'appuntamento è per il 31 dicembre, con un racconto-bilancio dell'ultimo anno di governo del centrodestra. Ma Luttazzi non sarà solo. Dario Fo e Franca Rame, Lella Costa, Stefano Benni e Paolo Rossi saranno alcuni dei protagonisti degli appuntamenti settimanali (prodotti da MultiThematiques per Sky) di Jimmy ma anche di Planet. Un progetto, presentato oggi a Roma, che riguarda la comicità in tv ma anche la cultura, l'informazione, l'intrattenimento. Lezioni di teatro tenute da Dario Fo, interviste sul sesso a Paolo Rossi e Lella Costa, corsi di comicoterapia e di yoga demenziale con Patch Adams, Miloud, Jacopo Fo.
C'è attesa per il ciclone-Luttazzi. Un 31 dicembre comico e feroce (previste repliche nei primi giorni del prossimo anno) fatto di riflessioni sulla politica, ma anche sugli altri temi cari al comico: sesso, religione, tecnologia, morte.
Qualche assaggio, Luttazzi l'ha regalato ai giornalisti in conferenza stampa: "In un paese governato da un uomo che crea un impero economico falsificando bilanci societari e corrompendo giudici, poi riscrive le leggi per sottrarsi ai processi, mette la mordacchia all'informazione, usa il suo potere politico per favorire i suoi affari a scapito della concorrenza, si schiera a favore di una guerra di invasione fregandosene della Costituzione, sfascia lo stato, l'economia, la giustizia, il welfare, la sanità, l'industria, la scuola, la ricerca, l'ambiente, la tv pubblica e il calcio, quindi non pago ti riabilita pure Mussolini, alla domanda 'Di questo passo dove finiremo?' - ha concluso Luttazzi - non si può dare che una risposta: 'Ci siamo già'". [...]
Daniele Luttazzi

Daniele Luttazzi

Daniele Luttazzi è nato a Santarcangelo di Romagna nel 1961. Dopo una breve collaborazione a "Tango" di Staino come vignettista, decide di fare lo stand up comedian: dal 1988 a oggi ha scritto e interpretato sette monologhi satirici. Tv: Magazine 3 ('94, '95 Rai Tre), Mai dire gol ('96, '97, Italia Uno), Barracuda ('98, Italia Uno) e Satyricon (2001, Rai Due). Radio: Onde comiche ('92, Rai Radio Due).Ha scritto dieci libri umoristici: 101 cose da evitare a un funerale (1993), Locuste: come le formiche, solo più cattive (1994), Adenoidi (1995), Va' dove ti porta il clito (1995 Premio Satira Forte dei Marmi), C.R.A.M.P.O.: corso rapido di apprendimento minimo per ottenebrati (1996), Tabloid: con Panfilo Maria Lippi (e Dingo): buonasera (1997), Cosmico: una valida alternativa all'intrattenimento intelligente (1998), Barracuda: appiattire dopo l'uso (1999), Sesso con Luttazzi (2000). Con Feltrinelli ha pubblicato Benvenuti in Italia (2001), Capolavori (2002), La castrazione e altri metodi infallibili per prevenire l’acne (2003), Bollito misto con mostarda (2005), Lepidezze postribolari. Ovvero populorum progressio (2007), La guerra civile fredda (2009) e Almanacco Luttazzi della nuova satira italiana 2010 (2010). Ha tradotto dall'americano Lloyd Llewellyn (il fumetto cult di Daniel Clowes) e i tre libri di Woody Allen, di prossima pubblicazione. Sua inoltre la presentazione del libro di Lenny Bruce Come parlare sporco e influenzare la gente. Scrive canzoni pop per il gruppo Johnny Panic & the Bible of Dreams, di cui è il cantante. Un suo cortometraggio animato, Flic sulla luna (1974), vinse una targa Unesco a un concorso per scuole medie. Sta preparando il prossimo, un saggio intitolato Leni Riefensthal e i Vanzina. È evidente che non ha di meglio da fare.

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