Come ultimo ‟Campo minato” del 2003 mi scappa di fare una piccola meditazione, sì, una di quelle cose che si fanno verso la fine dell’anno. Forse chiamarle meditazioni è un po’ troppo, le chiamerò allora brevi appunti su cose che in quest’ultimo scorcio di anno mi sono apparse abbastanza contradditorie per non dire disgustose e altre che mi hanno allargato un po’ il cuore. Fra le prime metto tutta la retorica molto italica (ma ahimè non solo!) sul ‟proteggere la vita”. Evidentemente, mi dico, ci devono essere, nelle menti di questi protettori, vite di serie A e vite di serie Z. Già perchè non capisco bene perchè fantomatici embrioni siano da tutelare e accogliere con cura, mentre migliaia di vite già in atto, migliaia di esseri che hanno già tessuto affetti famiglie amicizie e legami possono essere buttate tranquillamente al macero. Forse per il fatto che si tratta di vite di irakeni, per esempio? o di americani sfigati (latinos e neri, of course)? Altra sconcezza un po’ insopportabile le parole che hanno cominciato a circolare da un paio di settimane a proposito dell’attesa ‟ricostruzione dell’Irak”. E’ stato detto dal presidente degli Usa che ‟solo chi ha versato il suo sangue ha diritto di partecipare alla ricostruzione” (leggi: di spartirsi la torta). Ma scusate, no, chi ha versato il suo sangue mi sembra che non riesca più a partecipare a un bel niente. Il profitto come sempre tocca semmai solo ai signori che li hanno mandati a morire, quegli sfigati.
Per virare invece su cose che mi hanno messo di ottimo umore: la notizia che durante tutto questo mese di dicembre migliaia di agende per il nuovo anno sono state spedite dalla ministra Moratti agli insegnanti. La cifra spesa per il grazioso regalo è stata di 10 milioni di euro, e alcuni amici prof mi hanno raccontato che si tratta di puro concentrato di propaganda governativa. Mi dicono gli insegnanti che la scuola è alla frutta, degli stipendi manco a parlarne, le classi sono al limite della capienza, gli insegnanti di sostegno per i ragazzi handicappati sono diventati una leggenda metropolitana, ma la ministra continua tenace a inviare agende, depliant e brochure per esaltare la sua fantomatica riforma. La buona notizia non era ovviamente questa, ma il fatto che migliaia di docenti hanno deciso di rispedirle al mittente queste simpatiche strenne natalizie, e così mi prende bene immaginarmi la signora Moratti che passerà il Natale all’ombra di pile e pile di aria fritta travestita da agende per il 2004.
Se vogliamo metterci anche un po’ di bontà in queste mini meditazioni voglio ricordarvi allora che ogni anno continua lo sterminio di 40 milioni di animali per farne pellicce (se siete interessati all’argomento leggete il libro di Patterson ‟Un’eterna Treblinka”, Editori Riuniti). E poi tante altre crudeltà inutili vengono inflitte alle bestiole per confezionare le nostre borse e giacche di cuoio, i piumini d’oca e molti cosmetici. Per esempio, lo sapevate che anche per fare i piumini d’oca i poveri volatili sono sottoposti a operazioni crudelissime? Dai, fate uno sforzo, se andate a comprare i regali provate a scegliere materiali che non comportino sofferenze per altri esseri, buttatevi sulle cosiddette pellicce ecologiche, sulla microfibra, il cotone, la canapa, il goretex, la tela, la rafia. Scegliete le candele e i profumi, saponi e bagnoschiuma che non sono testati sugli animali e che contengono solo prodotti vegetali. Ma poi, non vi sembra meglio regalare che so, libri, dischi, film in dvd e in cassetta, abbonamenti a concerti e teatri? In fondo la cultura rimane l’unico vero antidoto per non farsi travolgere dal’idiozia che trascina il mondo! Buone feste.
Rossana Campo

Rossana Campo

Rossana Campo (Genova 1963) vive tra Roma e Parigi. Con Feltrinelli ha pubblicato: In principio erano le mutande (1992), da cui il film omonimo di Anna Negri (1999), alcuni racconti nella raccolta a cura di Gianni Celati, Narratori delle riserve (1992), Il pieno di super (1993), Mai sentita così bene (1995), L’attore americano (1997), Il matrimonio di Maria (1998), nato come radiodramma trasmesso da Radio Tre nel gennaio 1997, Mentre la mia bella dorme (1999), il libro per bambini La gemella buona e la gemella cattiva in Feltrinelli “Kids” (2000), Sono pazza di te (2001), L’uomo che non ho sposato (2003), Duro come l’amore (2005), Più forte di me (2007) e Lezioni di arabo (2010). Per i “Classici” ha tradotto e curato Peldicarota (2007) di Jules Renard.

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