Londra - La "paura di volare" che da Natale in poi sconvolge il traffico aereo dall´Europa all´America, in particolare all´aeroporto londinese di Heathrow, deriva tra l´altro dall´arresto di un kamikaze islamico, probabilmente fermato dalle autorità britanniche poco prima che entrasse in azione. L´uomo, un algerino di 27 anni che risiedeva temporaneamente nel Regno Unito in attesa della risposta a una richiesta di asilo politico, aveva lasciato alla madre e alla sorella un biglietto d´addio in cui comunicava che avrebbe tentato "il martirio".
La polizia ha inoltre scoperto che si era rasato completamente la parte superiore del corpo: un´abitudine spesso osservata dai fondamentalisti prima di compiere un attentato suicida in modo da entrare in paradiso "puri e puliti". Documenti appartenenti a Mohammed Atta, il capo della cellula autrice degli attentati dell´11 settembre 2001, indicano che egli aveva apparentemente ordinato ai 19 dirottatori di tagliarsi tutti i peli prima di agire.
L´arresto, di cui il Times di Londra ha dato ieri notizia in prima pagina citando fonti di Scotland Yard, è avvenuto alla vigilia di Natale nel nord dell´Inghilterra durante una serie di raid condotti dalla polizia per indagare su una presunta rete di sostenitori di Al Qaeda in Gran Bretagna. Il biglietto d´addio alla madre e alla sorella è stato trovato nell´abitazione del giovane algerino: "Spero che mi ricorderete come un eroe e un shahid, un martire, scriveva l´uomo, usando il termine con cui gli integralisti islamici descrivono comunemente i terroristi suicidi.
Gli investigatori non hanno scoperto l´esplosivo che il sospetto terrorista avrebbe utilizzato per l´attentato, né indicazioni sul suo obiettivo; ma nelle ultime settimane l´allarme si è concentrato su Heathrow e su altri aeroporti inglesi, oltre che su shopping-center e stazioni ferroviarie o della metropolitana nella zona di Londra. I servizi segreti temono un attacco su un affollato terminal di Heathrow o contro un aereo pieno di passeggeri sulla pista in attesa del decollo, ma rimane sempre valida anche la possibilità di un attentato o di un dirottamento in volo sul modello dell´11 settembre.
Il messaggio del potenziale suicida algerino è uno degli elementi che hanno scatenato una colossale caccia all´uomo e lo stato d´allerta in tutto il paese durante le festività natalizie e di fine anno. Nei giorni scorsi l´amministrazione Bush ha abbassato di un grado, da "elevato" ad "alto rischio", lo status dell´allarme terrorismo negli Stati Uniti. Viceversa, Eliza Manningham-Buller, capo dell´MI-5, il servizio segreto interno britannico, ha informato il governo Blair che per il momento non è possibile abbassare il livello della minaccia nel Regno Unito. La donna che dirige lo spionaggio ha parlato di nuove prove "spaventose" che Al Qaeda sta progettando un attacco suicida all´aeroporto di Heathrow.
Enrico Franceschini

Enrico Franceschini

Enrico Franceschini (Bologna, 1956), giornalista e scrittore, è da più di trent'anni corrispondente dall’estero per “la Repubblica”, per cui ha ricoperto le sedi di New York, Washington, Mosca, Gerusalemme e attualmente Londra. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Europa per le sue corrispondenze sul golpe di Mosca. Per Feltrinelli ha pubblicato La donna della Piazza Rossa (1994), Russia. Istruzioni per l’uso (1998), Fuori stagione (2006), Avevo vent’anni. Storia di un collettivo studentesco. 1977-2007 (2007), Voglio l’America (2009), L’uomo della Città Vecchia (2013) e Scoop (2017).

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