Puntuale, è arrivata una bella querela anche per Dario Fo e Franca Rame. Dopo la Guzzanti per il suo Raiot (querelata da Mediaset per 20 milioni di euro), adesso tocca al Nobel e a sua moglie in tournée per l´Italia da un mese e con grande successo con "L´anomalo bicefalo" che racconta in satira l´ascesa economico-politica di Berlusconi. Lo spettacolo non è piaciuto a Marcello Dell´Utri, il senatore forzista che chiede un milione di euro di risarcimento per danni morali ai due artisti ma anche alla tv satellitare Atlantide (che fa capo all´università di Alcatraz del figlio Jacopo) e al network Sky dove è andato in onda un programma sullo spettacolo. "Hanno provato a non farci andare in scena a Milano al Piccolo, ora la denuncia a conclusione delle repliche milanesi - dicono i due artisti - Chissà, immaginavano che altrimenti dal palcoscenico li avremmo sbertucciati".
Ventidue le pagine servite a Dell´Utri, attraverso i legali Pietro Federico e Andrea Greppo, per accusare Fo e Rame di "utilizzare lo schermo della satira per effettuare un gratuito attacco" al Presidente Berlusconi e alla reputazione del senatore forzista. Diversi i punti del testo di Dario Fo incriminati, a cominciare da quelli in cui si allude ai rapporti con Cosa Nostra ("esiste la presunzione di innocenza", si dice nella denuncia in riferimento al procedimento in corso a Palermo contro Dell´Utri per concorso esterno in associazione mafiosa), all´assunzione di Vittorio Mangano nella villa di Arcore di Berlusconi, e al riciclaggio, "ma noi stessi in scena diciamo che per questo reato Dell´Utri è stato assolto. Noi abbiamo la coscienza pulita - continuano i due artisti - Quello che c´è nel testo è satira, paradosso e quanto ai fatti è tutto documentato e in molti casi anche già pubblicato in articoli e libri. La verità è che siamo di fronte all´ennesimo tentativo di creare timore, panico, di zittire. Lo spettacolo ha avuto un successo particolare, ce lo chiedono dall´Europa per spiegare la situazione italiana, ma loro vogliono impaurire i teatri".
L´udienza contro Fo-Rame è fissata il 31 marzo, la loro tournée andrà avanti fino al 5 marzo. Cambierà qualcosa dopo la denuncia? "Ma neanche per sogno. Stiamo preparando la pubblicazione del copione corredato con tanto di cronologia dei processi di Berlusconi e dei suoi collaboratori. Abbiamo fatto spettacoli in tutto il mondo lanciando strali ai politici e nessuno ci ha mai querelato, nemmeno Fanfani, Andreotti su cui abbiamo detto cose durissime", sottolinea Fo. E la Rame: "Questi vogliono chiudere la bocca a tutti. Hanno tolto dalla tv Biagi, Santoro per metterci Socci. Finirà che ci manderanno tutti nelle isole. Come accadeva nel ventennio".
Dario Fo

Dario Fo

Dario Fo, nato a San Giano, in provincia di Varese nel 1926 e morto a Milano il 13 ottobre 2016, è stato uno dei più grandi uomini di teatro del mondo, consacrato dal Premio Nobel nel 1997. È stato drammaturgo, pittore, attore, regista, scenografo nonché scrittore. Con le sue opere e soprattutto con la sua concezione militante della parola e del gesto teatrali – complice il legame e la collaborazione di una vita con la moglie Franca Rame – ha svecchiato e movimentato il teatro europeo. Fra le sue opere universalmente famose Mistero buffo (1969) e Morte accidentale di un anarchico (1970). Straordinaria per vivacità e anticipazioni, la produzione che precede il suo schieramento al di fuori dei teatri pubblici: Gli arcangeli non giocano a flipper (1959), Isabella, tre caravelle e un cacciaballe (1963), Settimo, ruba un po’ meno (1964). Decisiva la sua collaborazione con la tv da Il dito nell’occhio (1953) alla sua messa al bando per la provocatoria Canzonissima del 1962. Più tardi torna in televisione, prima con la registrazione dei suoi spettacoli storici, poi con le sue lezioni d’arte. Delle sue altre pubblicazioni ricordiamo: La signora è da buttare (1976), La storia di un soldato (1979), Manuale minimo dell’attore (1987), Johan Padan a la descoverta delle Americhe (1992), Il diavolo con le zinne (1998), Lu santo jullare Francesco (1999), Sotto paga! Non si paga! (2008), Sant’Ambrogio e l’invenzione di Milano (2009), Il grillo canta sempre al tramonto (con Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, 2013) e Io e Grillo, coppia buffa e ammaliatrice (2014). In anni più recenti, L’Apocalisse rimandata, ovvero Benvenuta catastrofe! (2008), La figlia del Papa (2014), Dario e Dio (2016; con Giuseppina Manin). Con Feltrinelli ha pubblicato Il paese dei mezaràt nel 2002.

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